Covid oggi: +2.257 contagi. Record download app immuni

ultimo aggiornamento: 05/10/2020 ore 21:46

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Covid oggi: +2.257 contagi. Record download app immuni

Covid oggi: +2.257 contagi e si potrebbe anche parlare di un “calo” degli aumenti rispetto a ieri se non fosse che l’abbassamento è legato all’esecuzione di appena 60 mila tamponi, circa metà di quelli che vengono eseguiti a pieno regime.

I nuovi contagi da coronavirus in Italia sono dunque meno dell’aumento di ieri, ma a fronte di un numero molto basso di tamponi, come di consueto per la domenica. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.257 positivi (ieri erano stati 2.578), frutto di appena 60.241 test, già in calo


ieri sopra quota 92 mila.

Le vittime nelle ultime 24 ore sono 16, contro le 18 del giorno precedente.
Il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza sale a 327.586, i morti sono ora 36.002.
Il maggior numero di nuovi casi di nuovo di gran lunga in Campania con 431 infetti individuati, ma nessuna regione fa registrare oggi “zero nuovi casi”.

Guardando allo stato delle regioni si scopre, inoltre, che i nuovi contagi sono 251 in Lombardia, 248 nel Lazio, 230 in Veneto.
I pazienti in terapia intensiva aumentano di 20 unità, arrivando a 323, i ricoverati con sintomi sono ben 200 in più arrivando a quota 3.487.
Gli attualmente positivi sono ora 58.903 (+1.474).


La App “Immuni”, intanto, sta vivendo momenti di grande notorietà proporzionalmente con la preoccupazione delle persone. L’app per il tracciamento del contagio da coronavirus è stata scaricata da oltre 7 milioni di italiani, un balzo di 350mila negli ultimi tre giorni, tutto ciò mentre parte la campagna di sensibilizzazione del governo per attivare l’applicazione, che dalla metà di questo mese dialogherà con le sue omologhe in Europa.

“Scaricate l’app Immuni. Aiutateci a tenere bassa la pressione sugli ospedali. Aiutateci a garantire le cure anche ai malati non Covid-19”, è l’appello che ha lanciato oggi il sindacato nazionale dei medici ospedalieri Anaao-Assomed. Nei giorni scorsi Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, ha sottolineato che “se la maggior parte della popolazione scaricasse Immuni, avremmo uno strumento straordinario per mettere sotto controllo l’epidemia”.

L’app lanciata in tutta Italia a giugno è gratuita e volontaria e funziona con il bluetooth, a consumo energetico ridotto,


che garantisce l’anonimato.

Dopo un debutto con 500 mila download nel primo giorno e due milioni in una settimana, ci ha messo tre mesi buoni per crescere.
Ad oggi sono per l’esattezza 7.036.898 i cittadini che l’hanno attivata sui loro smartphone, circa il 18% dei dispositivi che ci sono in Italia, percentuale dalla quale sono esclusi i minori di 14 anni.

Finora l’applicazione ha inviato 5.870 notifiche mentre 357 utenti positivi hanno caricato i loro codici permettendo di avvisare le persone entrate in contatto con loro.

I dati – aggiornati al 4 ottobre – sono diffusi dal sito ufficiale di Immuni, dal Ministero per l’Innovazione Tecnologica e dal Ministero della Salute.

“E’ un obbligo morale scaricarla”, ha detto nei giorni scorsi il premier Giuseppe Conte, lanciando


la campagna di sensibilizzazione per scaricare Immuni, mentre quasi tutte le testate giornalistiche, su carta e online, si sono mobilitate nel week end riservando uno spazio all’app.

Dal 17 ottobre, poi, Immuni inizierà a dialogare con le sue omologhe europee. Uno strumento in più per tracciare i contagi in un momento in cui il virus corre anche negli altri paesi.

Italia, Germania e Irlanda saranno i primi a far parlare le loro app.

Nell’Unione sono in tutto 15 i paesi che hanno adottato o stanno per adottare una app di tracciamento, la media dei download è del 10%. Una percentuale lontana dall’obiettivo del 60% affinché il sistema sia davvero efficace nel contenimento della pandemia.

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