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giovedì 29 Luglio 2021

Covid: 326 i medici e 81 infermieri hanno perso la vita combattendo in prima linea

Homemorti per CovidCovid: 326 i medici e 81 infermieri hanno perso la vita combattendo in prima linea

Covid: altre due vittime in corsia ieri, venerdì 19 febbraio 2021.
Medici.
E con queste ultime due vittime di ieri sale a 326 il numero dei medici morti in Italia a causa del Covid-19.
Ad aggiornare il numero è stato Filippo Anelli, il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), durante la cerimonia per Giornata Nazionale del personale sanitario.
A perdere la vita ieri sono stati due medici di medicina generale, Vincenzo Di Benedetto, di Ivrea, e Graziano Ghirelli di Verona.
“La prima vittima – ha ricordato Anelli – l’11 marzo scorso, è stato Roberto Stella, presidente degli ordini dei medici di Bari. Da quel giorno le bandiere della Fnomceo sono rimaste a mezz’asta in segno di lutto”.

Infermieri.
Sono invece finora 81 gli infermieri deceduti per Covid.
6 di essi erano stati contagiati e si sono tolti la vita.
Di decessi la categoria ne conta in quasi tutte le regioni, ma il numero maggiore, 19, si è verificato in Campania.
Mentre circa 100.000 sono stati quelli contagiati.
A sottolinearlo, alla vigilia del Giornata nazionale dedicata agli operatori sanitari che si celebra il 20 febbraio, è la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi).
In prima linea nella pandemia, per assistere, curare, ma anche per non lasciare solo nessuno in ospedale come a casa, gli infermieri sono la categoria professionale che conta il maggior numero in assoluto di contagi.
Secondo l’INAIL, a dicembre 2020 rappresentavano l’84,4% di tutti gli operatori sanitari dipendenti che hanno contratto il virus. A questi osserva Fnopi, si aggiunge un’ulteriore percentuale di liberi professionisti che porta il totale dei contagiati a 78.248 nel 2020, a cui si aggiungono quelli del 2021, per un totale che arriva “ad oggi a circa 100.000”.

In termini assoluti il numero maggiore degli infermieri contagiati è in Lombardia, dove a fine dicembre erano stati oltre 22.000.
La professione infermieristica ha pagato anche un prezzo alto in termini di vittime, e la loro età era mediamente giovane, circa 57 anni.
L’andamento della mortalità rispecchia i picchi delle fasi pandemiche, ma mentre nella prima fase i decessi si concentravano al Nord, nella seconda sono spalmati su tutto il territorio.
I dati Fnopi ad oggi parlano di 19 decessi in Campania; 16 in Lombardia; 11 in Piemonte; 6 in Emilia Romagna, Lazio e Liguria; 5 in Sicilia; 3 in Puglia; 2 in Abruzzo, Toscana e Veneto; 1 in Basilicata, Sardegna e Friuli Venezia Giulia.
La Fnopi chiede al Governo, al Parlamento e alle Regioni di “accelerare le campagne vaccinali”.
Inoltre, invita i suoi 454mila iscritti a osservare, domani, un minuto di silenzio a inizio di ogni turno di lavoro in memoria di tutti i deceduti per Covid-19.

Il Papa.
“Sono grato a medici e infermieri morti per Covid, sono eroi”.
Il messaggio del Papa è stato letto dall’arcivescovo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, a conclusione della cerimonia commemorativa promossa dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
“L’intera società – afferma Francesco – è stimolata a testimoniare sempre più l’amore al prossimo e la cura degli altri, specialmente in più deboli”.
“La dedizione di quanti anche in questi giorni sono impegnati negli ospedali e nelle strutture sanitarie è un vaccino contro l’individualismo e l’egocentrismo, e dimostra il desiderio più autentico che abita il cuore dell’uomo: farsi accanto a coloro che hanno più e bisogno e spendersi per loro”.
“Mi unisco spiritualmente a quanti sono riuniti al significativo evento commemorativo ed invio il mio benedicente saluto”, conclude papa Francesco.

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