Covid, Lamorgese: titolari bar stiano più attenti

ultimo aggiornamento: 11/10/2020 ore 12:27

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Covid e distanze sociali all’interno e all’esterno dei locali con intervento del Ministro dell’Interno questa mattina. “Ieri ho fatto il giro di Milano, serve responsabilità”.
“Il momento è difficile, le forze di polizia hanno già dimostrato grande capacita di controllo, responsabilità e umanità. Ieri ho fatto un giro a Milano, guardavo i bar all’aperto, i tavolini erano molto ravvicinati, serve un senso di responsabilità anche da parte degli esercenti, dei bar e dei servizi commerciali”.

Sono le parole del ministro degli Interni Luciana Lamorgese ospite di Maria Latella al Caffè della domenica a Radio24. “E’ una battaglia che dobbiamo vincere tutti insieme, anche i titolari devono prestare la giusta attenzione al rispetto delle regole che saranno comunque oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine”, ha aggiunto Lamorgese.


Il Ministro degli Interni è intervenuto anche sul tema migranti: “Non sono i migranti a portare il Covid, i numeri non sono preoccupanti in relazione ai dati generali sul territorio italiano”. “Abbiamo inviato militari in Sicilia non per il Covid ma perché gli arrivi erano tanti e la Sicilia sopportava un peso notevolissimo – ha spiegato Lamorgese -. Dagli ultimi dati provenienti dalle strutture di prima accoglienza sappiamo che delle 56 mila persone presenti solo il 2,7% è positivo. L’attenzione del Governo è comunque costante, facciamo tamponi agli arrivi e abbiamo predisposto navi per le quarantene”.

Covid ma non solo sotto il profilo sanitario: “Sappiamo bene che la criminalità organizzata ha grandi capacità di adattamento ai mutamenti del contesto socioeconomico. Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare ricadute di questo tipo”, sono ancora le parole di Luciana Lamorgese ospite di Maria Latella al Caffè della domenica a Radio24. “Il governo ha già messo in atto varie attività per cercare di andare incontro alle categorie più deboli fornendo prestiti e sottoscrivendo convenzioni con Sace e l’Agenzia delle entrate proprio per dare risposte immediate con risorse economiche. L’attenzione su questo aspetto è massima”, prosegue Lamorgese, “perché la criminalità organizzata si muove molto rapidamente dando sostegno a chi è in difficoltà, erogando risorse e noi dobbiamo contrastare l’odioso fenomeno dell’usura. Su questo attività del Viminale è costante”.

In tema di usura era intervenuta ieri anche la Consulta Antiusura che ha confermato un numero di ascolti pari a 6.698, con 800 pratiche e oltre 20 milioni di euro erogati con garanzia di fondi statali.
Questi alcuni dei dati che sono emersi dal bilancio 2019 approvato dall’Assemblea ordinaria annuale alla Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II.
Santa Maria del Soccorso di Genova con 874 ascolti, Toscana Prevenzione di Siena Usura con 703 e la Fondazione San Giuseppe Moscati di Napoli con 648, sono le Fondazioni che hanno realizzato il maggior numero di ascolti.


Per entità dei fondi erogati il primato è della Fondazione di Napoli, seguono le Fondazioni di Siena e Genova.
In 24 anni di attività le Fondazioni associate, che ad oggi sono 32, hanno effettuato 139.000 ascolti, istruito 21.996 pratiche ed erogato 454.245.584 euro.

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