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giovedì 21 Ottobre 2021

Covid hotel, pronta la lista. Veneto contagi in discesa? Zaia: «Non ho elementi per dirlo». Cento morti in 24 ore

HomeZaiaCovid hotel, pronta la lista. Veneto contagi in discesa? Zaia: «Non ho elementi per dirlo». Cento morti in 24 ore

Record di morti in Veneto, sono 100 nelle ultime 24 ore, come riferisce il presidente del Veneto Luca Zaia nell’aggiornamento quotidiano. Sono 3124 i contagi in più, 63.061 i positivi a oggi in regione. Meno tre ricoveri nelle ultime 24 ore, ma +15 terapie intensive e 147 persone dimesse. «La mortalità va giù in genere solo dopo il picco dei ricoveri e delle terapie intensive», sostiene Zaia. E quando gli viene chiesto se si può parlare di un miglioramento della situazione Covid, presidente dice: «Non  ho elementi per dirlo ad oggi. Molto dipende dal comportamento dei singoli. Se evitiamo gli assembramenti e portiamo la mascherina, potremmo iniziare una leggera discesa ma è presto per dirlo».

Morti e ricoveri, fasce di età

Certo, lo afferma anche il governatore, indicatori timidissimi timidissimi sono presenti, ma la pressione sui posti letto c’è. Sono 2371 i pazienti negli ospedali. Il dato sulla mortalità, delle ultime 4 giornate, indica che gli ospedalizzati dai 70 anni in sù sono il 24,8%, dagli 80 agli 85 anni sono il 24% e gli oltre 85 anni ammontano al 38,3%. Sopra i settant’anni in totale c’è l’88% dei decessi ai quali si somma il 7% degli over 65. Per i ricoveri in ospedale, anche in questo caso pesa la fascia sopra i settant’anni.

Tampone fai da te

In fase di sperimentazione il tampone fai da te, con 1500 tamponi di prova in doppio (fai da te e molecolare) nel giro di due settimane: «ci interessa capire l’attendibilità – dice Zaia – Poi si apre il tema della tracciabilità, ma se si pone vuol dire che il test fai da te funziona e risolve il problema di tutti noi cittadini. Potremmo decidere che tutti i lunedì mattina ci facciamo il vaccino prima di uscire di casa. O prima delle riunioni di lavoro, test per tutti. Non è fantascienza». Al momento per il governatore i test fai da te (per lo meno quelli che si stanno testando) non sono disponibili in commercio, ci vorrà un mese circa. In Veneto è partita la fase di sperimentazione con il coinvolgimento del personale sanitario.

Covid hotel

Anche il Veneto ha presentato una lista di Covid hotel, una per ciascuna delle 9 Ulss. Il commissario nazionale alla sanità Domenico Arcuri aveva chiesto una struttura per provincia: per l’assessore regionale alla Salute Manuela Lanzarin si cercherà di giungere ad un compromesso. In Veneto, che non è regione a rischio per quanto riguarda i posti disponibili nelle strutture ospedaliere, gli alberghi sono a disposizione delle persone, ancora parzialmente contagiate o che devono stare isolate, che non possono stare nelle loro abitazioni per vari motivi. Gli hotel hanno cioè solo funzione alberghiera, e gli isolati non hanno bisogno di assistenza sanitaria. Il Veneto dispone di 6 mila posti letto (ricoveri in area non critica) più 1500 posti negli ospedali di comunità e altri derivanti dalla riconversione di Urt (unità di ricollocazione territoriale) con personale infermieristico e medico a bassa assistenza. Le strutture servono anche per particolari casi sociali o situazioni di comunità che non hanno spazi per garantire l’isolamento in sicurezza Il Veneto si parla di circa 20 strutture, e saranno a breve disponibili i nominativi. «Ragioniamo con le Ulss anche per la parte economia e sono previsti fondi anche per questa fattispecie», conclude Lanzarin.

Antonella Gasparini

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