Coronavirus, Zaia: “Rinnoverò ordinanza. Mi preoccupano Verona e case di riposo”

ultimo aggiornamento: 29/03/2020 ore 21:11

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Coronavirus, Zaia: "Mi preoccupano Verona e case di riposo"

Il presidente del Veneto Luca Zaia intende rinnovare l’ordinanza restrittiva per limitare le attività a causa del Coronavirus. “Non so dire in che termini – dice – ma voglio lanciare la sfida per le prossime settimane, che saranno cruciali”. Sulle possibili nuove restrizioni il governatore si limita a dire che “sta valutando fino in fondo il tema dei mercati”, anche in relazioni ai troppi affollamenti segnalati negli ultimi giorni.

Il governatore del Veneto ha parlato nel consueto punto stampa di questa mattina. “La situazione sanitaria che maggiormente preoccupa in Veneto è quella legata al veronese. A Verona si stanno allestendo delle terapie intensive”. Quello scaligero, dice Zaia, “è un focolaio importante, che paga lo scotto dei pazienti arrivati via auto da fuori regione per chiedere cure e che fa i conti con la contiguità territoriale con Brescia”.

Oltre al focolaio di Verona, l’altro fronte Coronavirus che preoccupa il governatore del Veneto è quello delle case di riposo. “Stamane abbiamo fatto una consegna di tamponi e continueremo nei prossimi giorni. Dobbiamo evitare diventi una strage”. “Le mascherine – aggiunge, ricordando di averne anche comprata una partita direttamente su Amazon – sono cominciate ad arrivare veramente da questa settimana. Le invieremo a Usl e case di riposo”. Per contenere la situazione il Veneto intende attuare uno screening nelle case di riposo e una assistenza specifica medico-sanitaria. “Domani vareremo un piano ad hoc – sottolinea – e non escludiamo anche lo spostamento di alcuni pazienti delle case di riposo”.

Zaia ha poi lanciato un allarme: è sempre più difficile reperire reattivi per fare i tamponi. “Noi abbiamo una capacità di 11 mila tamponi quotidiani, sono quelli che stiamo facendo. Il grande fattore limitante – spiega – stanno diventando i reattivi. Abbiamo le macchine ma chi ce le ha fornite non ha più reattivi”.
Fino ad oggi sono 100 mila i tamponi fatti dal Veneto.

Per concludere, il presidente ha commentato quanto annunciato ieri in termini di aiuti dal premier Conte “non basta ma aiuta”. “Mi immagino che come cittadini tutti vogliamo vedere un bel piano Marshall come hanno fatto i tedeschi con 550 miliardi stanziati e anche dobbiamo volere vedere l’inizio e la fine di questo progetto – sottolinea -. Magari alla fine scopriremo che il Governo ci darà una miniera di lingotti d’oro, però saperlo prima uno si regola”. Tutte le imprese, ricorda, “sono preoccupate, mi dicono che hanno bisogno di una direzione, di sapere dove il Governo vuole arrivare con le misure, con i benefit, con le casse integrazioni. E la direzione viene data da un piano e da degli stanziamenti importanti”. Zaia parla poi di Ue: “questo Paese deve battere i pugni con l’Europa. E’ una cosa scandalosa, non c’è Europa – conclude – . Stiamo qui a discutere tra governo e regioni ma l’Europa dove è?”.

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