Coronavirus Venezia: 17 nuovi casi, un ricovero in rianimazione

ultimo aggiornamento: 07/08/2020 ore 11:11

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Coronavirus, situazione nel veneziano

Coronavirus che non molla la sua presa. A Venezia e provincia sono 17 i nuovi casi riportati nel bollettino di giovedì sera. Il dato più preoccupante, però, parla anche di un ricovero in Terapia intensiva.
Una persona è da ieri, infatti, ricoverata in Rianimazione dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre. Erano ormai quasi tre mesi che non si contavano più persone malate Covid ricoverate in Rianimazione.
Sono anche otto globalmente le persone ricoverate in degenza ordinaria nel veneziano ma fortunatamente non si sono registrati decessi neanche nelle ultime 24 ore.

ANTICA SCUOLA DEI BATTUTI DI MESTRE
La situazione presenta motivi rassicuranti e altri meno. L’ultimo giro di tamponi non ha rilevato nessun nuovo caso tra gli altri ospiti della casa di riposo e questo è molto positivo, sul fronte degli operatori, però, le cose non vanno così bene.
L’ultima serie di test ha rivelato che ci sono altri otto addetti all’assistenza attualmente positivi.
Alla luce degli ultimi test i numeri vengono così aggiornati: 44 casi globalmente. 28 sono ospiti mentre 16 sono operatori. Cinque dei 28 degenti sono ricoverati a Dolo. Gli altri risultano asintomatici o con sintomi molto blandi.


CROCE ROSSA DI JESOLO
La novità di giornata è che la struttura dovrà essere evacuata. Gli ultimi due sopralluoghi da parte dei tecnici Ulss hanno certificato che la sede della Croce Rossa non garantisce gli standard di sicurezza necessari per l’emergenza sanitaria.
Ora la struttura dovrà essere svuotata e i suoi ospiti trasferiti. Il prefetto ha già fatto sapere che un primo sondaggio tra i sindaci ha dato esito negativo, in quanto nessuno ha dichiarato di avere sedi disponibili. “Se dovessi riscontrare una mancanza di collaborazione, dovrò decidere io” ha confermato Zappalorto.

CASERMA SERENA DI CASIER (TREVISO)
Un altro problema riguarda la caserma militare a cavallo fra Treviso e Casier: l’ultima serie di test ha rivelato che le persone positive sono 244 su 309 totali.
Anche a questa situazione faceva riferimento il governatore Luca Zaia ieri quando ha parlato di strutture per migranti: “Anacronistiche che non danno garanzie dal punto di vista sanitario”.
All’interno della struttura per tutti è prevista la quarantena per tutti (differentemente da Jesolo dove i negativi avevano ricominciato ad uscire).
I casi, ad oggi, sono quindi quasi raddoppiati: il 30 luglio erano 133.


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