Coronavirus Venezia: 12 nuovi ricoveri nelle ultime 24 ore

ultima modifica: 05/11/2020 ore 13:08

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Coronavirus Venezia, altre 7 morti, 3 All'Angelo. Deceduta signora di Rialto

Coronavirus a Venezia che si trova ora a confrontarsi con le nuove disposizioni del Dpcm che inquadrano il Veneto a livello di rischio “nazionale” (giallo), per cui il pianeta scuola prevede una didattica a distanza al 100% delle scuole secondarie di secondo grado (superiori, salvo che nei laboratori), confermando dunque le classi aperte per quanto riguarda nidi, scuole dell’infanzia (materne), primarie (elementari), scuole secondarie di primo grado (medie) in una situazione di mezzi del trasporto pubblico ridotti al 50% della loro capienza massima.
Ma è proprio la scuola l’ambiente dove il virus sembra più avere più facilità di propagazione negli ultimi tempi. Lo dicono i numeri che vedono negli ultimi 4 giorni le classi totali interessate da almeno un caso Covid aumentate di circa il 25%.
107, ad oggi, le classi


attualmente toccate dal virus nel Veneziano in un quadro che vede coinvolti anche 85 docenti, dei quali 36 attualmente positivi.
A Chioggia il cluster scoppiato nel reparto di Geriatria appare stabilizzato e attualmente conta 3 pazienti e un operatore positivo.
Per quanto riguarda gli uffici della Procura di Venezia non vi sono numeri certi per un cluster che dovrebbe essere arrivato ad una decina di contagi. Aumenta la richiesta di smart working da parte del personale ma al momento le attività stanno continuando regolarmente.
Venezia, nel territorio di competenza dell’Ulss 3 Serenissima, ha fotografato ieri

(mercoledì 4 novembre) 338 nuovi contagi nelle 24 ore precedenti.
Il numero dei positivi del nostro territorio è arrivato a 5413.
I ricoverati sono oggi 222 (Venezia e provincia) con un aumento di 12 nuove persone che si sono ospedalizzate nell’ultimo giorno.
I posti letto di terapia intensiva occupati nel nostro territorio sono oggi 20.
Aumento purtroppo anche dei morti: nelle ultime 24 ore sono decedute cinque persone nella sola giornata di ieri.
Il totale dei morti nel veneziano dall’inizio della pandemia è di 391.


Persiste un clima teso tra Regione del Veneto e la categoria dei medici di base, questi ultimi oggi “obbligati” all’esecuzione dei tamponi brevi. Alcuni medici di famiglia sono addirittura arrivati al punto di dare le dimissioni e di cancellarsi dal sindacato di categoria che li rappresentava.

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