Coronavirus: Venezia provincia con più aumenti. In rianimazione donna di 30 anni

ultimo aggiornamento: 14/08/2020 ore 16:34

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Coronavirus nel veneziano in miglioramento: "solo" 2 ricoveri e 1 decesso

Coronavirus a Venezia in aumento come ovunque, anzi di più. 28 i nuovi casi nel veneziano in un solo giorno di cui dodici alla casa di risposo dell’Antica scuola dei Battuti di Mestre.
I 12 nuovi casi scoperti con il terzo giro di tamponi riguardano altri 10 anziani e 2 operatori.
Sono ora quindi ben 66 i casi totali: 38 degenti, 6 anziani ricoverati, 22 operatori a cui sommare, purtroppo, i 4 decessi nei giorni scorsi.

Nel veneziano 28 nuovi casi, dunque, che portano il totale a 2.999.
11 persone sono ricoverate a Dolo (+2) mentre 846 persone sono in isolamento a casa.


VENETO
La notizia più importante della giornata è quella di un ricovero in terapia intensiva che riguarda una donna di 30 anni. Sul fatto particolare non sono stati diffusi altri dettagli se non quello che la giovane donna non era sofferente di alcuna patologia pregressa.

In Veneto si registrano ulteriori 105 positivi nelle ultime ore (a Venezia il progresso più importante con 28 nuovi) mentre le persone in isolamento sono 5.900 con un aumento di 101 rispetto al giorno prima.
Leggeri scostamenti nei ricoveri che vedono: 116 degenze “ordinarie” e 7 in rianimazione.

La nostra regione si distingue per il poco soddisfacente record del maggior numero di nuovi casi ogni centomila abitanti: 9,95, cioè quasi il doppio rispetto alla Lombardia (5,68).


QUESTA NOTTE
La notizia più recente a livello generale è giunta questa notte e parla di 9 casi, tra cui anche sanitari, all’ospedale di Reggio Calabria.

I nove nuovi casi positivi al coronavirus sono stati rilevati nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria. Lo conferma la direzione dell’ospedale informando che è stato deciso di “intensificare le misure di sicurezza già adottate”.

“Si sta inoltre procedendo – è detto in un comunicato – a sottoporre a tampone tutti i ricoverati e tutto il personale, a partire dai reparti interessati. La nuova contingenza obbliga la restrizione delle presenze di familiari ed accompagnatori dei pazienti all’interno dei presidi ospedalieri del Gom e l’attivazione di un unico ingresso al fine di monitorare in modo più efficace, attraverso l’installazione di uno specifico portale termo scanner, le persone che devono inderogabilmente fruire dei servizi sanitari nonché il personale ospedaliero. Fino ad ulteriore comunicazione, sono nuovamente sospese le attività specialistiche ambulatoriali e l’attività intramoenia”.

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