Coronavirus: i numeri di medici e infermieri degli ospedali veneziani fermati dal virus

ultimo aggiornamento: 25/03/2020 ore 10:55

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Venezia abbraccia le parole di Giulio Gallera, ministro regionale per la salute e il benessere in Lombardia: il virus sta ‘rallentando’. Approfondendo il concetto: l’aumento quotidiano mostra una diminuzione. Nonostante l’apparente contraddizione in termini, il significato pratico è importante: nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono inferiori al numero dei nuovi casi scoperti il giorno prima.

Venezia e la sua provincia si aggrappa a questa visione: il bollettino delle 17 di ieri, martedì 24 marzo, della Regione Veneto mostra ‘solo’ 33 nuovi tamponi positivi al coronavirus nel veneziano. Il lavoro sta funzionando, e anche bene a voler essere ottimisti, basti pensare che ci sono stati bollettini nei giorni scorsi che mostravano 110 nuovi contagi in ventiquattr’ore.

ALTRI QUATTRO MORTI NEL VENEZIANO
Rallenta relativamente, invece, in numero delle persone che perdono la vita a causa del virus.
Quattro i decessi contenuti del report di martedì sera: uno all’ospedale di Mestre, uno all’ospedale di Dolo, due all’ospedale di Jesolo.
(categoria “virus cinese”)

Franco Catozzo Braidich, 53 anni, nato a Venezia, residente a Stra, si è spento all’ospedale dell’Angelo di Mestre.

Angelo Santinato, 69 anni, di Valli di Chioggia, è morto all’ospedale di Dolo. Con quest’ultimo, il triste bollettino dei decessi di Valli sale a quattro.

Carla Drigo, 84 anni, di Portogruaro, è mancata all’ospedale di Jesolo.

Giuseppina Comune, sempre di Portogruaro, è deceduta anche lei nell’ospedale di Jesolo.

ALTRI DUE DECESSI DA CONFERMARE
All’elenco dei deceduti di martedì sera forse andranno aggiunti quelli di un 80enne di Zelarino, morto lunedì, e di una 79enne, sempre di Zelarino, mancata sempre lunedì. Sui due decessi sono in corso di accertamenti.

VALLI DI CHIGGIA
Angelo Santinato, “appena” 69 anni, di Valli di Chioggia, è morto ieri all’ospedale di Dolo. Angelo era persona molto conosciuta e benvoluta. Era il meccanico “storico” della frazione proveniente da due generazioni di attività.
La notizia del decesso si è rapidamente diffusa aggiungendo sconforto alla preoccupazione che era già presente negli abitanti di Valli per il virus.

Angelo Santinato era ricoverato all’ospedale di Dolo ed è morto per crisi cardiaca. Da due settimane presentava una forte tosse. Mercoledì scorso una crisi respiratoria e il ricovero con il test del tampone, anche per il fatto che era cognato di Antonio Garbin, sempre di Valli, deceduto a causa del virus lunedì 23 marzo. La conferma della positività per il meccanico ha purtroppo sgomberato il campo dai dubbi.

OSPEDALI E PERSONALE SANITARIO IN PRIMA LINEA
Medici, infermieri e operatori socio sanitari sono sempre le categorie più fortemente toccate dal virus. 85 di essi, complessivamente, tra Venezia e provincia, non possono oggi essere presenti nelle trincee di questa guerra. Sono medici, infermieri e OSS fermati e posti in isolamento perché positivi al tampone o perché hanno avuto contatto ravvicinato con un ammalato contagioso.

Di questi 85 operatori, 75 appartengono all’Ulss 3 Serenissima e 10 all’Ulss 4 Veneto Orientale.

Nell’Ulss veneziana i più colpiti sono gli operatori dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre con 33 sanitari fermati, secondi in questa classifica i lavoratori dell’ospedale Civile di Venezia con 20 dipendenti fermati.

I positivi al tampone nell’Ulss 3 Serenissima sono 59: 7 medici, 24 infermieri, 18 Oss e 10 dipendenti ‘altri’.

Un infermiere di Mirano risulta invece essere l’unico ricovero tra i sanitari dell’Ulss 3.

Nell’Ulss 4 la situazione è decisamente migliore dato che vede ‘solo’ in isolamento domiciliare 6 operatori.
Nel dettaglio, si tratta di 5 medici e 1 infermiere.

RICOVERI PER CORONAVIRUS: I DATI DEL VENEZIANO

Ospedale Civile di Venezia
15 persone ricoverate in area non critica
7 persone ricoverate in terapia intensiva
5 persone decedute
8 persone dimesse

Ospedale dell’Angelo di Mestre
57 persone ricoverate in area non critica
14 persone ricoverate in terapia intensiva
13 persone decedute
16 persone dimesse

Ospedale di Dolo
71 persone ricoverate in area non critica
13 persone ricoverate in terapia intensiva
5 persone decedute
11 persone dimesse

Ospedale Villa Salus Mestre
20 persone ricoverate in area non critica

Ospedale di Jesolo
45 persone ricoverate in area non critica
12 persone ricoverate in terapia intensiva
9 persone decedute
3 persone dimesse

Ospedale Civile di Mirano
14 persone ricoverate in terapia intensiva
3 persone decedute
8 persone dimesse

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