Coronavirus: quello che si può e non si può fare oggi. I negozi aperti

ultimo aggiornamento: 13/03/2020 ore 10:03

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controlli carabinieri per strada a venezia

Coronavirus, aggiornamento con maggiori specifiche sulle cose consentite rispetto alla comunicazione del premier Conte di mercoledì sera con cui, in un primo momento, si pensava, ad esempio, che tutte le attività commerciali (al di fuori di quelle essenziali) dovessero stare chiuse.

La presidenza del Consiglio, in questo senso, ha aggiornato tutte le sue Faq (le risposte alle domande più frequenti) che in questo momento fungono da linee guida sull’applicazione delle misure adottate dal governo per fronteggiare l’epidemia Coronavirus.


Palazzo Chigi conferma che si può uscire, oltre che per andare al lavoro, per buttare la spazzatura o andare a fare la spesa. Ci si può anche recare in alcune attività commerciali che continuano ad essere aperte.

La lista completa delle attività che possono restare aperte:
Ipermercati
Supermercati
Discount di alimentari
Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
Farmacie
Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Ci si può spostare in bicicletta per andare al lavoro e per sport, mantenendo sempre le distanze di sicurezza.
E’ possibile fare attività motoria all’aperto, anche nei parchi pubblici a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro.


Si può portare a spasso il cane evitando assembramenti o portare il proprio animale domestico dal veterinario, ma non per visite di routine.

Si possono andare a trovare i figli, per le coppie separate, o i propri genitori non autosufficienti.

Le merci possono continuare a circolare senza limitazioni.

Gli uffici pubblici restano aperti: l’assenza di disinfettanti per le mani non ne giustifica la chiusura.

Ai dipendenti pubblici malati di Coronavirus non vengono decurtati i giorni di malattia.

Possono essere decise limitazioni del trasporto pubblico locale.

Sono vietate le assemblee di condominio e le assemblee delle associazioni, a meno che non si svolgano a distanza.

Nessuna limitazione per agricoltura e pesca.

Quanto al turismo, gli italiani e gli stranieri che sono in vacanza devono limitare gli spostamenti a quelli necessari a tornare a casa.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. (Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto).

I bar e ristoranti degli alberghi possono servire solo i loro clienti.
Agli albergatori non compete verificare la sussistenza dei presupposti che consentono lo spostamento delle persone fisiche.

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti)

(categoria “virus cinese”, aggiornamento 8 marzo 2020 ore 12.00)

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