Coronavirus aumenta troppo rapidamente: si va verso obbligo di mascherine

ultimo aggiornamento: 03/10/2020 ore 08:37

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Fase 2: cosa succede in Veneto da lunedì

Coronavirus aumenta troppo rapidamente. In queste quattro parole c’è un rischio reale per il peggioramento della situazione che vede una progressione troppo rapida e sullo sfondo prende corpo l’ipotesi delle mascherine obbligatorie sempre, anche all’aperto e da soli.

Misure anti-contagio più serrate in arrivo, quindi, una nuova campagna per la app Immuni e il nuovo decreto in arrivo per far fronte al “rischio di un rapido peggioramento dell’epidemia”.
L’onda dei nuovi contagi resta per il secondo giorno consecutivo a quota 2.500 casi giornalieri e il governo ha pronte sul tavolo ulteriori disposizioni per far fronte a questa fase autunnale dell’emergenza Covid.


L’obbligo di indossare le mascherine all’aperto – previsto oggi da varie ordinanze regionali, le ultime nel Lazio e in Basilicata – potrebbe essere esteso ora a tutto il Paese con il prossimo decreto, che sarà firmato dal premier Conte il 7 ottobre.

Resta il tetto massimo di mille persone allo stadio per i match di serie A e quello di 200 al chiuso per gli eventi sportivi e non.

E un’altra novità – come chiesto dal vice ministro alla Salute Pierpaolo Sileri – potrebbe essere il dimezzamento dei giorni previsti per la quarantena: da 14 a 7.
Tutti provvedimenti che – secondo il monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità – si annunciano alla luce di un maggiore carico sui servizi sanitari dovuto al progressivo peggioramento della situazione nelle ultime


nove settimane.
Per l’Iss al momento i dati – che segnalano 11 Regioni e due province con un Rt maggiore di 1 questa settimana, in testa Piemonte, Campania e Sicilia – “confermano l’opportunità delle ulteriori misure di prevenzione” e controllo adottate dagli enti locali “e invitano ad essere pronti all’attivazione di ulteriori interventi in caso di peggioramento”.

Tenuto conto, evidenzia sempre il monitoraggio, che mentre è stabile la percentuale dei focolai che si sono verificati in ambito familiare, aumentano quelli in ambito lavorativo (7,2% contro 5,6% la scorsa settimana).

I focolai attivi sono complessivamente 3.266, di cui 909 nuovi; 14 nelle scuole.

Il governo, sulla scia delle indicazioni degli scienziati, è pronto ad intervenire. “Siamo in costante aggiornamento con il ministro della Salute e gli esperti del Cts. Torneremo a confrontarci con le Regioni e deliberemo”, spiega Conte da Bruxelles in merito all’ipotesi di estendere l’obbligo di mascherine


all’aperto in tutta Italia.
Un’eventualità, quest’ultima, rilanciata anche dalla sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa.

Tra gli step imminenti del governo c’è la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio, che sarà formalizzata entro il 15 ottobre dopo “un confronto con il Parlamento” e la firma del prossimo Dpcm mercoledì 7.

In ogni caso, uno dei provvedimenti dovrebbe essere quasi sicuramente la conferma del tetto massimo di mille persone negli stadi e per i grandi eventi sportivi all’aperto, come la partite di calcio della serie A, mentre le altre categorie di calcio come la serie B o eventi sportivi minori resteranno a porte chiuse.

Per quanto riguarda gli eventi al chiuso, sportivi e non, la presenza massima prevista è di 200 persone.

Queste stesse misure in questi mesi avevano subito un allentamento delle maglie grazie a deroghe introdotte da Lombardia, Veneto, Abruzzo ed Emilia Romagna. E’ per questo che resta sul tavolo delle trattative con le Regioni l’ipotesi di inserire una percentuale di un massimo del 10% di presenza degli spettatori su tutta la capienza delle strutture all’aperto, anche se al momento la posizione dei ministri Speranza, Spadafora e del Cts resta ferma.

Con l’aumento di ricoveri e posti occupati in terapia intensiva (al momento


rispettivamente 3.142 e 294), il governo, grazie a una procedura di gara di massima urgenza, punta al rafforzamento e incremento delle terapie intensive, all’aumento dei posti letto, alla ristrutturazione dei pronto soccorso, ai percorsi separati negli ospedali.

In tutto, sono previsti 1.044 interventi, per un valore complessivo di oltre 713 milioni, che saranno eseguiti in 457 ospedali diversi.

Nelle ultime 24 ore il virus ha continuato a correre: venerdì sono stati registrati 2.499 casi (il giorno prima l’aumento era stato di 2.548) ed è ancora record di tamponi, con 120.301 test effettuati. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza sale a 319.908. Stabile rispetto a ieri l’incremento del numero delle vittime: 23 in un giorno, per un totale di 35.941. Sono 53.997 gli attualmente positivi al Covid 19 in Italia. Anche per questo si ricomincia a stringere la morsa dei controlli.

A Sassari, dove vige l’obbligo di mascherina, piovono le sanzioni da 400 euro per i trasgressori. In un solo giorno gli agenti in borghese hanno multato 29 persone, tra cui 28 minorenni, che stazionavano in piazza. Dall’inizio dell’emergenza sono oltre 31 milioni i controlli che le forze di polizia hanno effettuato in tutto il Paese e quasi 24 milioni hanno riguardato le singole persone. Una serie di servizi per incentivare l’uso dei dispositivi di protezione sono pronti a partire anche a Roma: sotto la lente i luoghi di movida, di assembramento e di attrazione turistica della Capitale, dopo l’ordinanza firmata dal governatore del Lazio che impone l’obbligo della mascherina all’aperto esclusi i minori sotto i sei anni e chi svolge attività motoria.

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