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Corbola: L’esponente grillina Patrizia Bartelle interviene in merito alle criticità emerse dalla presentazione del progetto dell’allevamento intensivo (che produrrà 345mila polli all’anno) previsto nel comune di residenza della consigliera, tra le località Basson e Spin.

“Non è chiaro di quanto incrementerà il traffico pesante nel territorio –puntualizza la Bartelle- primo, perché nel progetto i tecnici dell’azienda proponente lo considerano trascurabile, ovvero 1,4 mezzi al giorno. Secondo,perché non vengono dichiarati gli automezzi che verranno utilizzati per il trasporto della pollina che di certo inciderebbero sulla media giornaliera”.

“Altro punto critico-evidenzia la Bartelle- sono le emissioni dalla concimaia provocate dalla pollina che, secondo i tecnici,sarà risolta con l’utilizzo di un telo impermeabile”. Ma secondo il tecnico ingaggiato dalla consigliera regionale infatti, il contenimento degli odori non può essere limitato ai teli sulla concimaia per effetto degli odori molesti (come l’acido solfidrico e l’ammoniaca) che si svilupperebbero nel processo di maturazione del prodotto stoccato.

”Scoprire inoltre –incalza la Bartelle- che per rientrare nella normativa di legge, l’azienda assume alcuni abitanti che risiedono nelle abitazioni situate a meno di 150metri dall’allevamento che sorgerà a Corbola fa proprio sorridere. I tre numeri civici infatti, diventerebbero, secondo i tecnici, abitazioni aziendali nel momento in cui verrebbero assunti i residenti come unità lavorative nell’attività dell’allevamento”.

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“Una notizia che potrebbe essere positiva per i tre residenti, ma nel momento in cui scadrà il contratto di lavoro, ai tre abitanti e ai cittadini corbolesi rimarrebbe solo tanta puzza da respirare. La stessa che i rappresentanti della comunità polesana, in occasione della presentazione del progetto avvenuto in biblioteca comunale a Corbola il 23 maggio e 6 Giugno, hanno evidenziato provenire dall’allevamento già esistente nel territorio comunale”.

In merito, il tecnico incaricato dalla ditta ha affermato davanti alla platea, che nel momento in cui l’ impianto avicolo emana odori sgradevoli, il fatto comporta una violazione delle vigenti normative in materia”.

Ora l’appuntamento per parlare nuovamente dell’allevamento avicolo è previsto martedì 19 Giugno nella sala pubblica del bar Elena a Corbola. Nell’occasione parlerà un tecnico ingaggiato dalla consigliera regionale Patrizia Bartelle.

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