Egregi consiglieri regionali e l’ideologia che fa nascere l’omofobia

ultimo aggiornamento: 05/09/2015 ore 14:33

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Egregi consiglieri regionali appartenenti alla Lista Zaia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia,
mi rallegro per la vostra conoscenza in materia di diritti umani, condizione alquanto anomala per politici di quella destra che voi rappresentate.

Fingo inoltre stupore nel rilevare che citando l’art. 26 – terzo comma – della Dichiarazione Universali dei diritti umani, vi siate dimenticati di citare il comma precedente del suddetto articolo, che, recita: “L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.”
E’ evidente che Vi ponete in continuità con la posizione assunta da tutta la destra politica, compresa quella del PD, che attraverso il Ministro Giannini ha assunto l’impegno di impedire che nelle scuole italiane si svolgano corsi di educazione al rispetto contro la violenza di genere.

E’ evidente che Vi fate ambasciatori di una ideologia politica che contrasta l’art. 3 della Costituzione, e la vostra ideologia è il terreno fertile per far nascere quella becera omofobia che dilaga e che ci allontana dal modello di società civile che vogliamo.


La Vostra intolleranza nei confronti di chi vive la sessualità in maniera diversa da come la concepite, evidenzia una pericolosa deriva resa ancora più grave dal fatto che siete dei rappresentanti delle istituzioni e che il vostro agire non può porsi nel disprezzo della Carta Costituzionale oltre che dei Diritti universali della persona.
Appare fin troppo evidente la Vostra negazione per tutto ciò che non appartiene al concetto di famiglia naturale come da Voi intesa, naturalmente definita dai vostri valori cristiani.

Abusate del vostro ruolo, cercando di imporre il vostro personale pensiero attraverso una iniziativa istituzionale.
Con il vostro comportamento avete intrapreso una azione discriminatoria nei confronti di tutto il mondo LGBT, e in generale nei confronti di coloro che non fondano il proprio vivere quotidiano su valori di matrice cristiano-cattolica.

Ancora più grave è la Vostra disinformazione sull’argomento. Il progetto anti-omofobia avviato nelle scuole e denominato “Educare alla diversità”, ha come finalità, l’educare il bimbo e l’adolescente ad una sana sessualità, e attraverso metodologie differenti cerca di affrontare la sessualità senza pregiudizi di matrice religiosa, mirando perciò alla prevenzione e il contrasto delle discriminazionibasate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.


La vostra posizione discriminatoria, è il cavallo di battaglia inconfondibile di chi propone uno stato etico, l’espressione più degradante del pensiero fascista.
Lo Stato etico è il crimine dei crimini, è un modello di regole morali alle quali è obbligatorio uniformarsi.
E’ la matrice dittatoriale per eccellenza.
Lo Stato etico incarna il desiderio di tutti gli uomini ( e di tutti i governi) di sottomettere gli altri al proprio ideale.

E’ appena il caso di ricordare che l’art. 1 di quella convenzione di cui vi riempite la bocca, cita: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

Democrazia Atea non starà a guardare, e, come sempre sarà in prima linea nella difesa dei diritti umani.

Ciro Verrati
Segretario Provinciale Democrazia Atea – Agorà di Venezia

05/09/2015

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