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domenica 24 Ottobre 2021

Con il decesso di Napoli è cresciuta la paura per l' Influenza A

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[04/09] I due pazienti ricoverati negli ultimi giorni all' Ospedale Cotugno di Napoli per esser ritenuti casi sospetti di "influenza suina" sono stati dimessi.
Resta quindi quello del cinquantenne D.G. l'unico decesso nel nosocomio napoletano per complicazioni dovute al contagio di Influenza A.

 

Con il nuovo ricovero avvenuto nelle ultime ore, di cui non è stato ancora diffuso identità  e stato di salute, sono ora quattro in totale le persone ricoverate al Cotugno per l'infezione.

La situazione però è di alta preoccupazione. La direzione sanitaria dell'ospedale continua a diffondere bollettini rassicuranti sulla situazione che sarebbe sotto controllo, ma la notizia del decesso del cinquantenne ha scatenato una sorta di psicosi di massa. Nel quartiere di Secondigliano, dove viveva la vittima della malattia, sono moltissime le persone che, assalite dal panico, si rivolgono a qualsiasi struttura di tipo sanitario per avere notizie e per avere conferme di non aver contratto, a loro insaputa, la malattia.

Con altre proporzioni, la situazione però riguarda genericamente tutta Italia. Cresce continuamente il numero delle persone che si rivolgono ai vari pronto soccorso ospedalieri  al minimo cenno di sintomo influenzale.

La quasi totalità  delle persone fanno comunque presto ritorno a casa. Come ci ha spiegato un medico di pronto soccorso di Verona il test preliminare è stato abolito perchè in questa fase della pandemia non è più possibile monitorare i "sospetti" casi isolati.
I sofferenti, quindi, di semplici disturbi influenzali vengono rimandati a domicilio con la terapia classica di ogni influenza, mentre solo ai casi più gravi o con febbre alta persistente viene eseguito il test a cui segue, con tutta probabilità , il ricovero.


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