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Ha dato retta alla sua coerenza e all’imperativo categorico più vicino alla sua libera coscienza e si è dimesso da capogruppo, il consigliere Maurizio Crovato, dopo aver saputo che la sala consiliare di Ca’ Farsetti era stata negata alla Municipalità di Venezia.

Le sue sono dimissioni senza ripensamento, il consigliere fucsia ha voluto dare un segnale forte, mettersi accanto alle ragioni e al buonsenso di chi in questi mesi chiede al Sindaco di restituire le deleghe sottratte all’Organo decentrato, impedendo la libera fattibilità di un lavoro che necessità di rapporti diretti con la cittadinanza, che in fondo, lo ha votato. Una sollecitazione alla reciproca fiducia, alla valorizzazione delle relazioni istituzionali.

Non ha nulla da rimproverarsi Maurizio Crovato, attento conoscitore della città e fedele alla linea del Sindaco e della Giunta, ora non ce l’ha fatta a reprimere il suo disagio e in questo modo ha dato l’occasione agli amministratori della città di ripensare scelte e decisioni che umiliano chi opera sul territorio e dalle stesse ricavano energia, risorse per i provvedimenti necessari alla cultura, all’associazionismo, alle politiche abitative e sociali, ai settori turistici e commerciali.

Dalle Municipalità nascevano patrocini, convenzioni, che attraverso un reciproco ascolto venivano assegnati di volta in volta ai richiedenti, in virtù di una strategia vicina ai bisogni della popolazione e per questo le deleghe assumevano un importante valore culturale e sociale.

I cinque presidenti delle Municipalità si sono rivolti al Tar per sollecitare la restituzione delle deleghe, si vedrà. Intanto si sa che Maurizio Crovato rivendica un andamento coerente e responsabile con le esigenze della città e anche l’ultima scelta sulle nomine del Consiglio di Amministrazione della Bevilacqua La Masa, lo ha profondamente deluso, visto che la Giunta ha ignorato le sue indicazioni sulle competenze, surrogate da oltre duemila firme.

Questo e altro per suggerire al Sindaco che forse è il caso di ritornare a praticare una politica meno divisiva, accentrata sulla qualità delle politiche amministrative e rispettosa della democrazia che l’istituzione richiede.

Andreina Corso | 18/10/2016 | (Photo: repertorio, Luigi Brugnaro, Maurizio Crovato, Comune di Venezia) | [cod crovave]

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