Sciopero del “panino”, Ames: “Buttato via molto cibo”

ultimo aggiornamento: 28/05/2015 ore 09:59

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cibo buttato per sciopero mense scuole

Dopo lo “sciopero del pranzo”, protesta iniziata lunedì 25 maggio dai genitori e bambini da molte delle scuole elementari e medie del Comune di Venezia, contro l’aumento dei buoni pasto, a parlare è ora l’Ames (AMES – Azienda Multiservizi Economici Sociali), che si occupa delle mense scolastiche, dicendo che viene sprecato un sacco di cibo.
Adesione al di sopra del 51 per cento, quella dei bambini delle scuole comunali di Venezia, che da lunedì si portano il pranzo al sacco a scuola, nonostante le ordinanze scolastiche lo vietino.
Il direttore di Ames, Pietro Lotto, ha fatto sapere che ieri il numero di pasti sfornati è stato di circa 5500 su quasi 11mila, mentre il giorno prima 4500. Lotto ha allora commentato: «Lunedì ci siamo trovati di fronte a questa situazione per la prima volta; bisogna tenere conto che il personale va a lavorare alle 6 per preparare 11 mila pasti. È evidente che con una disdetta così massiccia è stato buttato parecchio cibo, alla faccia di chi muore di fame».
Il direttore ha poi fatto sapere che ha parlato con il sub commissario ed oggi affronteranno il problema, dichiarandosi comunque contrario a questo sciopero: «Oggi la gente si sente assediata, le difficoltà ci sono e si devono fronteggiare in modo consapevole e senza sprecare risorse, non approvo le modalità di questa protesta, perché i genitori si comportano come una nicchia che vuole mantenere dei privilegi».
Il Comitato Tecnico Permanente per la Refezione Scolastica – Componente Genitori, ha confermato però il proseguo dello sciopero almeno fino a giovedì, in vista del consiglio comunale di venerdì, quando i genitori si presenteranno a Ca’ Farsetti con i panini al sacco per Zappalorto.
In particolare, oggi i genitori della scuola San Girolamo di Venezia, dove il preside ha vietato il pranzo al sacco, andranno a prendere a mezzogiorno i loro figli, li porteranno a mangiare in campo del Ghetto e poi li ricondurranno in classe. Altri dirigenti invece, si sono dimostrati più comprensivi con i genitori ed hanno chiuso un occhio

27/05/2015


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