Che fare se il bebè non dorme? La soluzione hi-tech dal Ces di Las Vegas

ultimo aggiornamento: 07/02/2020 ore 10:45

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Che fare se il bebè non dorme? La soluzione hi-tech dal Ces di Las Vegas

Il riposo del pargolo è sacro, soprattutto perché spesso coincide, finalmente, anche con quello dei genitori. Una culla promette per tutti sonni tranquilli

La culla è uno dei primi accessori che si acquistano quando è in arrivo un bebè. Ci si immagina ad ammirare il sonno placido e sereno del piccolo in un commosso quadretto famigliare. La realtà di solito è ben diversa e molto più prosaica: il piccolo dorme ovunque riesca prendere sonno e i genitori spesso non hanno il coraggio di spostarlo per paura di svegliarlo. E di perdere l’occasione di allentare la pressione e riposare a propria volta.


Così si moltiplicano le opinioni sulla comodità di un modello di culla rispetto a un altro, o i suggerimenti per allestire al meglio un angolo nanna. Dagli Stati Uniti, in particolare dal Ces, la rinomata fiera dell’elettronica di consumo, arriva la risposta ad alto contenuto tecnologico per assicurare sonno sereno ai bebè e al resto della famiglia.

L’invenzione del millennio

Snoo, la culla dei miracoli è stata presentata a Las Vegas già qualche anno fa, ma al Ces 2020 è stata proposta anche una versione più economica ma altrettanto efficace. Si chiama mamaRoo, dell’azienda 4moms, e promette di dar battaglia al primo modello proposto sul mercato.


In origine Snoo è stata lanciata sul mercato nel 2015. Forse vi state chiedendo per quale motivo non sia ancora approdata nel negozio di articoli per la puericultura dietro casa. La ragione è semplice, il costo è importante: ben 1.300 dollari. Non tantissimo se paragonato al beneficio che può apportare il riposo sereno in famiglia, ma per molti rimane una spesa insostenibile.

Non è un caso che i sostenitori di questo progetto siano stati i divi di Hollywood appena diventati genitori. Jessica Biel, Justin Timberlake e Scarlett Johansson sono stati tra i primi a credere in questo prodotto investendo 10 milioni di dollari nel 2015 affinché l’articolo andasse in produzione. La seconda tornata di investimenti è avvenuta nel 2018, e i risultati erano già sbalorditivi.

Chi ha inventato Snoo, la culla robot

L’inventore della culla robotica è un pediatra molto conosciuto negli Stati Uniti, fondatore di Happiest Baby un’impresa che produce articoli per la primissima infanzia. Harvey Karp è la mente dietro questo progetto cui sono serviti parecchi anni di ricerca e sviluppo prima di essere presentato al pubblico.

Secondo il New York Times, il dottor Karp sta facendo soldi a palate grazie alla sua invenzione. Di fatto pare proprio che sia stato il primo ad avere avuto il coraggio di mettere in pratica qualcosa di cui si parla da tempo.
Pare evidente che per far sentire a proprio agio un bebè basti riproporre le condizioni provate durante la vita intrauterina. La sensazione di raccoglimento e compressione, insieme alla continua esposizione a rumore bianco sono gli ingredienti essenziali per far sentire il piccolo come dentro la pancia di mamma. Quindi decisamente a proprio agio.

L’illustre pediatra, supportato da un team di designer e ingegneri del MIT, il Michigan Institute of Technology, ha lasciato che fosse l’intelligenza artificiale di una culla robotica a leggere i bisogni del bebè e rispondere adeguatamente.

Come funziona la culla

C’è sempre lo stesso principio alla base del funzionamento delle due culle che in questo momento promettono di darsi battaglia sul mercato della puericultura hi-tech. Sia la Snoo sia la mamaRoo accolgono il bebè in uno stretto abbraccio e modulano la frequenza dell’oscillazione e del dondolio in risposta ai richiami del bebè. Inoltre si possono gestire tramite app per poter controllare anche da remoto il sonno del piccolo.

A quanto pare questo genere di stimoli è efficace sempre e anche negli adulti. Infatti siamo sensibili al dondolio e al rumore cosiddetto bianco, cioè neutro e con una frequenza costante. È questo il motivo per il quale tanti riescono ad addormentarsi in viaggio, in treno o sull’aereo.

La differenza tra le due è di ben 1.000 dollari in meno per la concorrente. Bisognerà comprendere se sarà all’altezza della prima e saprà calmare il pianto del bebè con la stessa efficacia.

I blogger d’oltreoceano sono entusiasti e premiano a pieni voti questa soluzione. Resta il fatto che lasciare incustodito un bebè è una scelta azzardata sempre. Quindi è indispensabile usare il buon senso quando si delega all’elettronica il compito di occuparsi dei propri figli. Ma è pur vero che una famiglia che riesce a dormire bene avrà più energie da dedicare all’accudimento del bebè.

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