Centri Sociali a Ventimiglia, solidarietà ai migranti in corteo

ultimo aggiornamento: 21/06/2015 ore 06:04

166

migranti ventimiglia VTNAZ
E a Ventimiglia (Imperia), ai confini con la Francia, il settimo giorno arrivano i Centri Sociali. Sulla scogliera, i 170 migranti hanno visto una giornata in nome della solidarietà della rete dei centri sociali e delle polemiche, delle stranezze, dei piccoli gialli a Ponte San Ludovico e Ventimiglia, diventati la patria e la tribuna di alcune centinaia di migranti che protestano contro le politiche comunitarie sull’immigrazione e per la presa di posizione della Francia che sembra non avere alcun intenzione di togliere il blocco alla frontiera.
A far arrabbiare il popolo pacifico che affolla la scogliera è stato Jean Jacques Guithal, consigliere municipale di Mentone e consigliere europeo responsabile del Front National di le Pen per il cantone di Beausoleil.
Mentre pochi minuti prima Cecile Dumas del Partito comunista francese aveva tenuto una breve conferenza stampa in territorio di Francia, Guithal è arrivato nel giardinetto davanti alla scogliera con la sua guardia del corpo per dire che ormai è giunta l’ora di bloccare tutte le frontiere e annullare il trattato di Schengen.
Gli ha risposto subito un professore italiano che gli ha urlato contro: “Se non riconosci la validità di Schengen come mai sei sul suolo italiano? Vattene” e un giovanissimo somalo che voleva instaurare una discussione sui diritti umani.
Vista la malparata, Guithal ha preferito rientrare di corsa sul suolo francese.
La tensione si è sciolta in un sorriso. Anche il sindaco di Mentone, Jean Claude Guibal ha chiesto la revisione del trattato di Schengen ma la sua conference de presse è su suolo francese e lo ascoltano in pochi.

Alle 14 il popolo colorato dei centri sociali è arrivato a Ventimiglia per la manifestazione davanti alla stazione dove, dopo brevi discorsi, si è staccato un lungo corteo autorizzato dalla questura e pacifico durato oltre due ore. Contemporaneamente, una manciata di anarchici francesi manifestava su suolo francese alla frontiera con la Gendarmerie schierata che ha bloccato il traffico in uscita da Mentone.
E mentre la Compagnie republicaine de securite, ovvero i reparti antisommossa, non mollavano un attimo l’attenzione su quanto succedeva sul filo immaginario del confine Aboubakar Soumahoro, portavoce della Coalizione internazionale sans papier annunciava da piazza della Stazione a Ventimiglia che alcuni migranti avevano lasciato Ponte San Ludovico e passato a piedi la frontiera con la Francia come atto dimostrativo e “per dire all’Europa e agli Stati membri che avevano fallito”.
Il passaggio a nord ovest sembra non essere una novità, soprattutto da Ponte san Luigi, il confine ‘superiore’ con la Francia dove avvengono le cosiddette reimmissioni da parte ella polizia francese e da dove i migranti che non vengono accettati se ne vanno liberamente a Mentone.
C’è chi dice che ci sono problemi con la struttura di accoglienza a Nizza ormai satura, chi invece parla di falle nella struttura di sicurezza francese.
L’unica cosa certa è che i migranti da qui se ne vogliono andare e aspettano che la Francia consenta a loro il passaggio. Se così non sarà passeranno da un’altra parte.
Quando cala il sole, torna l’Imam per la preghiera per il terzo giorno di ramadan. E si comincia a aspettare domani, e si comincia ad aspettare l’annunciata ma non confermata manifestazione dei neofascisti del Front National di Le Pen.

♦ leggi anche: Francia, Svizzera, Austria e Germania hanno chiuso le frontiere, migranti fatti scendere dal treno


TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here