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lunedì 14 Giugno 2021

Case in affitto per turisti, un altro sito affossa la residenzialità

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Venessia.com e altre associazioni, hanno manifestato nelle piazze e nei campi della città, con una valigia in mano, per richiamare all’urgenza di una revisione della politica abitativa, per dare un segnale di esasperazione, con la speranza che l’Amministrazione comunale esprima una politica capace di frenare l’esodo

#Veneziamiofuturo, all'Ateneo Veneto si presentano proposte

Giova conoscere la premessa:
“Sweetguest gestisce la tua casa sui siti di affitti brevi occupandosi di tutto, dall’accoglienza degli ospiti alle pulizie. Un milione di euro per puntare sul business degli affitti degli appartamenti a breve termine. È quanto ha raccolto nel suo primo round di finanziamento Sweetguest startup che ha realizzato un software che gestisce e ottimizza gli annunci della propria casa dedicato a chi affitta tramite Airbnb. A scommettere sulla società milanese sono stati una serie di investitori tra cui R204 Partner, come lead investor, Giulio Valiante, imprenditore seriale e investitore, oltre a un imprenditore del mondo alberghiero di cui però non è stato rivelato il nome”.

Necessaria la nostra piccola ricerca che Google ha facilitato con informazioni precise e dettagliate e che fedelmente riportiamo.
Ci importa questa notizia, perché questa app (applicazione), farà aumentare le offerte di affitto nella nostra città e perché si sta assistendo ad una spregiudicata politica degli affitti a breve termine che non può che preoccupare seriamente una Venezia ridotta al di sotto dei 55mila residenti. L’indignazione, per voce di Matteo Sechi, fondatore di Venessia.com, che ricorda i già consistenti 30mila turisti al giorno, i problemi rilevati l’estate scorsa di complessa e difficile convivenza, che prende atto della realtà: in nove mesi sono state gestite 5mila prenotazioni e 12mila ospiti. Sbotta Sechi, “non ci sto a stare a guardare anche questa nuova incentivazione al turismo, che provoca l’ennesimo affronto a Venezia e ai veneziani”.

E ora che Sweetguest ha ulteriormente contribuito a sfruttare a tutto titolo le abitazioni di chi affitta al turismo, Venessia.com esprime a nome dei residenti tutta la rabbia per questo ulteriore canale incentivante. Rimprovera la mancanza di una politica capace di intercettare situazioni che colpiscono il cuore della città e arriva ad auspicare ad una ipotetica indennità dovuta ai veneziani, che subiscono questa irrazionale traiettoria turistico – economica che emargina le fasce deboli e permette lo sfruttamento di Venezia.

Recentemente Venessia.com e altre associazioni, hanno manifestato nelle piazze e nei campi della città, con una valigia in mano, per richiamare all’urgenza di una revisione della politica abitativa, per dare un segnale di esasperazione, con la speranza che l’Amministrazione comunale esprima una politica capace di frenare l’esodo inesorabile di chi a Venezia non può più vivere, anche a causa dei canoni troppo alti.

Questa è una questione che sarebbe interessante approfondire perché spesso sono proprio i veneziani proprietari di più abitazioni che non affittano ai residenti e che preferiscono questo modo, ora rinforzato da Sweetguest, che garantisce profitti facili e impensati, dato che tutto si può, che tutto è possibile nel libero, anzi sguinzagliato mercato.

Data prima pubblicazione della notizia:

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