carlo conti a sanremo

Carlo Conti a Sanremo anche l’anno prossimo? Chiusa la kermesse canora del 2015, è questa la domanda che tutti si fanno.
Dal canto suo il presentatore ha risposto: «Orientativamente dico di no perché credo sia impossibile fare meglio di questi numeri. Credo che un po’ di alternanza faccia bene, ognuno porta qui il proprio mondo, le idee, la forza, l’energia in quell’anno preciso. Magari torno come direttore artistico e lo presenta un altro».
Il direttore di Rai 1, Giancarlo Leone è però deciso a fargli cambiare idea, anche se ha promesso che entro giugno, un nome ci sarà. Il bilancio di questa edizione è però più che positivo.

11 milioni 843 mila (share del 54,2%) gli spettatori che hanno seguito la serata finale. 14 milioni 816 mila spettatori per Panariello ed uno share del 73,6% alla proclamazione del vincitore. La media inoltre, nelle cinque serate è stata del 48,6% (10 milioni 837 mila spettatori): il Festival più seguito degli ultimi dieci anni.

In termini economici, il saldo è anch’esso positivo: 6 milioni di euro a fronte di 15,7 milioni di euro di costi. I i ricavi pubblicitari netti sono di 21 milioni di euro, a cui vanno sommati 700 mila di euro di ricavi netti dalla vendita dei biglietti.

Alcune pecche però, ci sono state. Come per esempio l’errore della classifica durante la diretta della serata conclusiva ed è Leone a rispondere: «I calcoli di Ipsos erano corretti. Il metodo usato per l’inserimento del nome dei cantanti nella grafica si basava sull’attribuzione del codice del cantante a una determinata posizione in classifica: il codice 02, assegnato a Nina Zilli, doveva essere inserito nella posizione numero 9. A quel punto è scattata però la sindrome da Hal 9000, il computer che si ribella e cerca di eliminare gli astronauti: la Zilli, con lo 02, è finita al numero 2, dove invece c’era Nek. La grafica Rai, che dava in diretta il risultato, ha dovuto ricaricare i dati corretti e quindi si è creata la pausa».

Mentre per quanto riguarda i problemi con il televoto il direttore di Rai 1 spiega: «Il numero di televoti è stato superiore rispetto alle medie degli ultimi anni. Si parla di oltre 700 mila, tre volte in più degli scorsi anni. C’è stato un meccanismo che ha concentrato tutto negli ultimi 20 minuti: lì si sono accumulati tanti voti quanti quelli delle 3 ore di gara precedenti. Si è creato un imbuto notevole e si è generata una criticità nella gestione dei picchi».

Sul fronte co-conduttrici, Arisa, dopo il Festival ha deciso di prendersi una vacanza ed andare a Cuba e per il futuro non sa ancora se proseguirà con la musica o spazierà in altri fronti. Emma invece, ritorna a Mediaset, coach canora ad Amici di Maria de Filippi, mentre Muñoz Morales si rimette sui libri: «In questo anno ho studiato l’italiano, ora vorrei togliermi l’accento spagnolo, sono un’attrice e non voglio fare la spagnola eternamente».

Redazione

23/02/2015]

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(foto; Il Volo, vincitori dell’edizione appena conclusa)

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