Carabinieri Mestre fermano due clandestini che erano già espulsi dall’Italia

ultimo aggiornamento: 10/09/2015 ore 16:09

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Carabinieri Mestre fermano 2 clandestini già espulsi dall'Italia

Nel corso di operazioni di controllo dei carabinieri di Mestre, incentrate principalmente nell’area urbana mestrina e nella zona del quartiere Piave (area compresa tra la Stazione ferroviaria – via Trento – via Piave – piazzale Bainsizza – via Miranese) e coordinate su tutto l’entroterra, con particolare riferimento alle direttrici del “Miranese” e quindi su Spinea, della “Castellana” e quindi Martellago-scorzetano sono stati sottoposti a verifica numerosi soggetti e controllati decine di veicoli.

Durante i controlli una pattuglia ha notato un soggetto che si aggirava con fare sospetto ed ha deciso di procedere ad un controllo per approfondire la sua posizione. Il giovane, accortosi di aver suscitato l’attenzione, si eclissava a piedi, in direzione di un portone condominiale.
Qui veniva però raggiunto dalla pattuglia che, con uno stratagemma, riusciva a bloccarlo e portarlo in caserma per ulteriori accertamenti, poiché ormai i Carabinieri erano sicuri che l’uomo avesse qualcosa da nascondere.


I dubbi venivano definitivamente fugati quando dal terminale emergeva che lo straniero LLESHI XHULI, albanese 27enne, era già stato formalmente espulso su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria dal territorio nazionale e accompagnato nel proprio paese nel giugno scorso, ma di fatto era rientrato clandestinamente nei confini nazionali, incorrendo in una grave sanzione prevista dal Testo Unico per l’immigrazione, che prevede l’arresto in flagranza. L’albanese, al termine degli accertamenti, è stato dichiarato in arresto e posto a disposizione dell’Autorità competente per il giudizio per direttissima.

Altro clandestino assicurato alla giustizia da parte del Nucleo Operativo e Radiomobile; questa volta a cadere nella rete dei militari è stato un cittadino moldavo, CEBANU ZAHAR classe 1981, espulso a sua volta dall’Italia a luglio del 2013 sempre a seguito di condanna penale.
Il giovane durante un controllo operato in via Felisati, ove era stato notato nel corso della notte in atteggiamento poco convincente nei pressi di alcune auto in sosta, tentava maldestramente di sfuggire all’identificazione allontanandosi dai Carabinieri che lo stavano per fermare.
Sottoposto comunque a controllo, il moldavo reagiva opponendo resistenza spintonando i militari, tentando ancora di fuggire a piedi inseguito da uno dei carabinieri che riusciva a placcarlo e bloccarlo definitivamente. L’uomo che da più approfonditi accertamenti risultava essere rientrato nel territorio nazionale nonostante l’espulsione giudiziaria con accompagnamento alla frontiera, veniva quindi tratto in arresto.
Al termine della procedura veniva quindi tradotto direttamente in udienza per il giudizio direttissimo presso il Tribunale di Venezia.

09/09/2015


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