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domenica 17 Ottobre 2021

Capodanno in casa, rigidi i controlli

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Capodanno in casa da domani, giovedì 31 dicembre, dato che torniamo tutti in “zona rossa”, ma attenzione ai veglioni clandestini: gli irriducibili del trenino dovranno fare i conti con severi controlli.
Tutto perché da domani l’Italia torna tutta in zona rossa, come previsto per gli ultimi 6 giorni di lockdown, fino all’Epifania, con la “pausa” arancione del 4 gennaio.
Come a Natale, anche il Capodanno sarà sorvegliato speciale da parte delle forze dell’ordine impegnate nei controlli non solo su strade e autostrade ma anche sul web, per intercettare i tentativi di organizzare feste e veglioni clandestini.
Assembramenti pericolosi e feste abusive sono nel mirino, in particolare nella notte di San Silvestro quando il coprifuoco, che solitamente termina alle 5, sarà allungato fino alle 7 del mattino del primo gennaio.
Le chiusure le conosciamo, saranno quelle già predisposte nella settimana di Natale, dal 24 al 27 dicembre, con il divieto di spostamento se non per andare a trovare amici o parenti, nel massimo di due persone (ed eventuali figli sotto i 14 anni o persone disabili) e una sola volta al giorno.
Attenzione comunque al divieto assoluto di muoversi nelle ore del coprifuoco,

cioè a partire dalle 22, se non per comprovate esigenze di lavoro, di salute o di necessità e urgenza.
“Furbetti” e trasgressori rischiano multe che possono variare dai 400 ai 1.000 euro.
In casa si possono ospitare al massimo due persone non conviventi, esclusi sempre i minori di 14 anni. Per questo le forze dell’ordine predisporranno controlli più serrati, in particolare sulle auto con più di due passeggeri.
La lente d’ingrandimento, infatti, è puntata sul fatto che, rispetto al Natale – quando a spostarsi sono state in particolare coppie o famiglie – durante la notte di San Silvestro siano invece amici e conoscenti a viaggiare insieme verso feste vietate.
Sotto controllo anche i locali chiusi, che potrebbero essere riaperti illegalmente, e anche i tradizionali luoghi di assembramento, come strade e piazze delle città, momenti di festeggiamento collettivo oltre a feste e veglioni clandestini.
Altro tema caldo: numerosi i controlli predisposti anche per verificare il rispetto delle normative anti-botti e fuochi d’artificio, previsti in numerose città italiane, da Bologna a Palermo, a Napoli.
Ma superato il Capodanno saremo finalmente “liberi”?
Non è certo, i sacrifici potrebbero non essere gli ultimi per gli italiani.
Le fasce colorate – come ha confermato il premier Giuseppe Conte oggi

nella conferenza di fine anno – resteranno ancora, soprattutto per scongiurare una terza potenziale ondata di Covid.
“Dobbiamo solo capire – ha detto il presidente del consiglio – se le varianti, come quella inglese, che hanno un tasso di contagiosità più elevato, ci richiederanno o meno l’aggiornamento delle nostre misure. Altrimenti il sistema per fasce col monitoraggio è assolutamente adeguato anche per la terza ondata”.
Il focus ora è puntato sul 7 gennaio in cui si teme una cauta ripresa del virus, proprio mentre sono diverse le attività che chiedono una ripresa nel futuro.
L’ipotesi della riapertura degli impianti sciistici sembra ormai impossibile dato che,

su indicazione del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, potrebbe slittare al 18 gennaio. Il punto verrà discusso definitivamente, con ogni probabilità, solo nei primi dieci giorni del nuovo anno.
Dalla Valle d’Aosta, intanto, è comunque partito un appello al governo per mantenere alta l’attenzione sulle zone di montagna.
Alcune regioni, poi, stanno pensando di cambiare la data dei saldi invernali, che tradizionalmente si svolgono proprio nei primi giorni dell’anno, in considerazione proprio degli ultimi giorni di zona rossa.

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

Data prima pubblicazione della notizia:

La discussione è aperta: una persona ha già commentato

  1. Premesso che, al massimo alle 22, sarò già tra le braccia di Morfeo, visto che le forze dell’ordine non possono assolutamente entrare nelle case, vorrei sapere che controlli faranno ? ad ogni angolo di calle un ghebi appostato ? Sperano nelle delazioni dei vicini ?

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