Caos pensioni: rimborsi o non rimborsi? Questo il problema

ultima modifica: 15/05/2015 ore 08:40

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Caos pensioni, la gente si chiede: rimborsi o non rimborsi? La bozza del decreto legge per la loro restituzione sembrerebbe pronta.
L’idea sulla quale il governo e in prima linea i tecnici del ministero dell’Economia, stanno lavorando, è quella di rimborsare tutto o quasi fino a 4/5 volte il minimo. Secondo alcune ipotesi, si potrebbe prevedere il rimborso pieno fino a 1.500 euro lordi al mese (tre volte il minimo), per poi scendere all’80% del dovuto tra i 1.500 e 2 mila euro, al 60% tra i 2 mila e i 2.500 (cinque volte il minimo), per poi essere rapidamente azzerato per gli assegni più alti.
Secondo il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan poi, lo scopo del governo sarebbe quello di minimizzare la spesa. Restituire tutto a tutti per il passato e l’anno in corso costerebbe, al netto della tasse, 11 miliardi di euro (più di quattro volte la spesa ipotizzata dai tecnici).
Dove si troveranno allora i soldi per rimborsare? Un miliardo e 600 milioni arriverebbe dal cosiddetto “tesoretto”, mentre il resto, confidano i tecnici del ministero, si potrebbe trovare tra le pieghe del bilancio e accelerando sulla spending review.
Durante la Consulta al ministero, è spuntata anche l’ipotesi di correggere il meccanismo per uno solo dei due anni coinvolti, dimezzando di fatto il costo dell’operazione, ma le cose potrebbero cambiare ancora proprio in queste ore.

Redazione

15/05/2015

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