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Campionato Serie A, primo bilancio

Campionato Serie A, troviamo un pregio? Essere equilibrato e di aver presentato già qualche sorpresa, senz’altro.

Vedere il Torino, Sassuolo, Chievo e Fiorentina così in alto in classifica è una gioia per il cuore (sportivo) ma allo stesso tempo è la risposta alla tesi secondo cui il campionato italiano, è livellato verso il basso.

Nessuna squadra sembra davvero emergere, la stessa Inter che pareva inarrestabile ha avuto una battuta d’arresto. Si è fatta raggiungere e non ha mai comunque dimostrato un grande gioco, solo grande cinismo (che non è comunque poco).

Le delusioni fino ad ora sono molte, in primis la Juventus che si ritrova dopo sei giornate a dieci punti dalla vetta; una crisi di risultati e gioco. Certamente le partenze le partenze di Tevez, Vidal e Pirlo hanno cambiato l’assetto di una formazione collaudata ma i nuovi arrivi non sono certamente dei ripieghi.

Il problema è che Massimiliano Allegri non sembra trovarci il bandolo della matassa, cambia continuamente formazione e non riesce a sfruttare il talento di Dybala. Forse avevano ragione gli irriducibili sostenitori di Antonio Conte, i risultato dello scorso anno erano solamente frutto della sua eredità.

La seconda vera grande delusione è il Milan spendaccione di Sinisa Mihajlovic, capace di racimolare fino ad ora tre punti in meno del tanto bistrattato Pippo Inzaghi.

I conti si faranno certamente alla fine ma molti acquisti strapagati hanno deluso. Su tutti Bertolacci, venti assurdi milioni che gridano vendetta. Come se non bastasse, la trattativa (che meriterebbe una indagine) con Mr. Bee, tarda a trovare una chiusura e la puzza di farsa si sente lontano da un miglio.

Quello che resta è sicuramente il carattere dell’allenatore e il numero di giornate che restano, quindi c’è tutto il tempo per recuperare. Un ennesimo piazzamento fuori dalla Champions League sarebbe difficilmente da accettare, soprattutto a livello economico.

Delusione anche per tutte le neopromosse che fino ad ora non sembrano attrezzate per la serie A. Non illuda la prima vittoria del Frosinone, prima o poi dovevano fare punti anche loro ma non si è vista la sorpresa che solitamente spunta ogni anno.

Al Bologna non stanno servendo i milioni italo-canadesi e una rosa che sulla carta è degna di una salvezza tranquilla. Quello che sta pagando è la delusione Mattia Destro, in rossoblu doveva rilanciarsi come Baggio, Signori o Di Vaio ma non sta avvenendo e i suoi goals mancano come il pane.

Le ambizioni del presidente Saputo devono fino a questo momento ridimensionarsi e a nulla servirebbe l’allontanamento di mister Delio Rossi. Il cambio della guida tecnica in corsa ha raramente portato giovamento alla classifica

Errore questo che è stato appena compiuto a Carpi, dove l’allontanamento di Castori è il tipico esempio di irriconoscienza che vige nel mondo del calcio.

Castori ha compiuto un miracolo portando dei ragazzi che fino a qualche anno fa militavano nei dilettanti fino al massimo campionato italiano ed ora che dopo tanti anni di gavetta, si era meritatamente meritato la serie A… E’ stato esonerato alla prima difficoltà.

Il DS Sogliano con l’intento di allestire una formazione per salvarsi ha stravolto la rosa e quindi per trovare la famosa “amalgama”, sarebbe servito tempo. Ora invece è arrivato Sannino che sua volta nell’ultima esperienza italiana (Chievo), era stato lasciato a casa. Nulla di personale ma vedremo quali fantastici risultati porterà il suo subentro.

Mattia Cagalli

29/09/2015

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