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Calciopoli, calcio italiano

Dopo 9 anni si è concluso il processo Calciopoli, anni di accuse, intercettazioni e indagini hanno avuto fine. Nel modo italiano ovviamente… A tarallucci e vino.

Tutti assolti, nessun colpevole, solo l’arbitro De Santics condannato a 1 anno che non sconterà. Dunque? Calciopoli, Moggiopoli non sono mai esistite per la magistratura e anche questa volta il calcio ha dimostrato di essere lo specchio perfetto di questa repubblica delle banane.

Il sistema non condanna mai se stesso, non è in grado di dare un taglio e ad ammettere i propri crimini, le proprie colpe. Ed ora? Avanti come prima, magari con gli scudetti riassegnati alla Juventus, perché se vi fosse vera coerenza… Così dovrebbe essere.

Intanto si va avanti e lo si fa con l’ennesima esile polemica che di tanto in tanto spunta all’orizzonte. La Nazionale si appresta a giocare e il CT si trova costretto a convocare gli oriundi Eder e Vasquez.

Si, si trova costretto perché questo produce il nostro campionato. A scorrere la formazione ci si trova di fronte alla peggiore rosa azzurra degli ultimi vent’anni. Una mediocrità imbarazzante a disposizione di Antonio Conte.

La polemica sugli oriundi tra l’altro arriva da alcuni pulpiti assurdi, come quello di Mancini. Nella sua Inter ci sono un paio di italiani in campo e quando spunta un talento italiano all’orizzonte, lo vendono prontamente. Vedere il caso del primavera Bonazzoli, già ceduto alla Sampdoria.

Parole, parole e ancora parole. I vertici del calcio non sanno fare altro e intanto aspettiamo che le cose cambino, continuando ad andare allo stadio e pagando le pay-tv.

Forse la scossa per il cambiamento dovrebbe arrivare dal “basso”, dai tifosi ostinatamente innamorati di questo sport malato.

I vertici hanno premesso la conclusione del torneo al Parma con il fondo a disposizione della Federazione, non per amore per i gialloblu ma per paura.

Terrore che Sky chiedesse un giusto rimborso, in caso di esclusione dei ducali dal campionato. Una squadra in meno avrebbe significato meno partite e dunque meno introiti.

In tutto questo, il tifoso continua a seguire imperterrito la propria squadra del cuore. Borbottando nei bar e lasciando solamente lì le proprie proteste, come sempre. Forse smettendo di pagare le tv, gli abbonamenti dello stadio, qualcosa ai vertici capirebbero… Forse.

calcio italiano

Mattia Cagalli

25/03/2015

Riproduzione vietata

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  1. Farsopoli 2006, la presa in giro degli Italiani, aveva ragione il Grande Maestro Enzo Biagi:
    “Una sentenza pazzesca, e non perchè il calcio sia un ambiente pulito. Una sentenza pazzesca perchè costruita sul nulla, su intercettazioni difficilmente interpretabili e non proponibili in un procedimento degno di tal nome, una sentenza pazzesca perchè punisce chi era colpevole solo di vivere in un certo ambiente, il tutto condito da un processo che era una riedizione della Santa Inquisizione in chiave moderna. E mi chiedo: cui prodest? A chi giova il tutto? Perchè tutto è uscito fuori in un determinato momento? Proprio quando, tra Laziogate di Storace, la lista nera di Telecom, poi Calciopoli, poi l’ex Re d’Italia ed ora, ultimo ma non ultimo, la compagnia telefonica Vodafone che ha denunciato Telecom per aver messo sotto controllo i suoi clienti. Vuoi vedere che per coprire uno scandalo di dimensioni ciclopiche hanno individuato in Luciano Moggi il cattivo da dare in pasto al popolino?”

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