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Aperte sale di Palazzo Reale e della Galleria Napoleonica del Museo Correr

Il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, intervistato da Concita De Gregorio nella trasmissione Fuori Roma in onda su Rai3, ha tentato di raccontare Venezia, attraverso uno spaccato complesso e laborioso che ha offerto una visione multi direzionale dei tanti aspetti che la città offre e insieme soffre.

Brugnaro ha ribadito che la volontà di proporsi come Sindaco, è nata dal desiderio di migliorare la qualità della vita dei cittadini di Venezia e Mestre e la spinta a provarci, dopo gli scandali del Mose, è stata seduttiva e inevitabile.

E ha vinto la disputa elettorale sul magistrato Felice Casson, sostenuto dal Pd, candidato molto apprezzato in città per competenza e le sue battaglie di civiltà.

Di Venezia il Sindaco ha ricordato gli 800milioni di debito che lo hanno accolto, e via via si è soffermato su Turismo, Residenza, Grandi Navi e lavoro. La città ridotta a 55mila abitanti, il pullulare di B&b, e le conseguenti contraddizioni, sono per Brugnaro problemi che vivono tutte le grandi città e “ lui si sta impegnando per rimediare il possibile allo stato dei fatti”.

Vorrebbe poter esercitare più poteri e punire chi si comporta male, si butta giù dai ponti, nuota in laguna e non rispetta la città, anche con una notte in cella e una multa adeguata il mattino seguente.

Eppure il disagio è grande per i veneziani che sono letteralmente pressati dai troppi turisti e richiedono una politica di segno diverso, preventivo, di offerte culturali alternative, di riorganizzazione dei flussi e in questo progetto si muovono le Università, le Fondazioni, si prende esempio da altre città europee per capire come si possa accogliere il turista, il visitatore giornaliero, senza disarmonie sociali.

Sulle Grandi Navi, Brugnaro ha replicato al fotografo Gianni Berengo Gardin che ha affermato:”Venezia con la sua laguna è una città fragile e delicata e va trattata con i guanti”, sostenendo il valore economico della crocieristica e del trasporto merci, “un’opportunità alla quale la città non deve rinunciare”.

Come sempre, nella lettura della città, si mescolano le diverse filosofie dell’accoglienza e della politica “sostenibile” in una Venezia molto amata, patrimonio dell’umanità, come l’ha certificata l’Unesco, che oggi vive una sofferenza che richiede interventi competenti e mirati, concetti emersi durante la trasmissione, sostenuti anche dal giornalista Gian Antonio Stella, attento osservatore della città.

Brugnaro è figlio del poeta Ferruccio Brugnaro, è emerso in trasmissione, una vita spesa in fabbrica a Marghera, a lavorare e a difendere i lavoratori minacciati dagli effetti devastanti della chimica. Un grande poeta Ferruccio Brugnaro, che attraverso la Poesia ha narrato la storia dei vinti, ha testimoniato la fatica, il lavoro, le sue battaglie civili contro lo sfruttamento dell’uomo.

Anche del padre ha parlato con affetto il sindaco ad un vasto pubblico che potrebbe leggere e apprezzare i suoi libri “Mio padre è stato un grande contestatore della chimica e ha lottato per il diritto alla salute in fabbrica”.

Andreina Corso | 28/09/2016 | (Photo d’archive) | [cod bruve]

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