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domenica 01 Agosto 2021

Bossoli in un bagno della Mostra del Cinema

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Bossoli in un bagno della Mostra del Cinema. Paura per il terrorismo, ma è un artista

Bossoli di fucile e scritte sulla carta igienica nei bagni della Mostra del Cinema al Lido di Venezia. E’ stato denunciato dalla Digos per procurato allarme un quarantenne cagliaritano che sembra essere l’autore di una sgradita e inopportuna performance.

Il ferreo sistema di controllo preventivo antiterrorismo messo in atto da Prefettura e Questura, non ha impedito al presunto artefice “dell’evento” di utilizzare i bagni per mettere in mostra due bossoli e una scritta su carta igienica, che in riferimento alla vignetta satirica di Charlie Hebdo sul sisma del centro sud (che tanto ha fatto discutere in queste giornate), che recita: “Ognuno ha le sue ragioni”, evidentemente affermando anche le sue.

L’uomo ha firmato con uno pseudonimo il suo messaggio, tanto che per la polizia è stato gioco facile rintracciarlo, scoprire che si trattava di un artista, nel cui sito internet era scritto il numero di cellulare.

Quando ha risposto alla chiamata della Digos si trovava all’interno del Palazzo del Cinema.

Ora gli investigatori dovranno appurare la natura di quel gesto, capire la reale volontà dell’artista sardo, forse una performance egocentrica, una provocazione, un comportamento individuale in sintonia cinematografica?

Sta di fatto che questa vicenda si scontra con lo stato d’allarme che ha provocato e messo in crisi il lavoro attento e certosina adottato dal prefetto Domenico Cuttaia e dal Questore Angelo Sanna, che hanno applicato misure di sicurezza dedicate ad eventi eccezionali, garanti i controlli e il sereno andamento degli avvenimenti della Mostra del Cinema.

Questa “provocazione”, in un primo momento ha fatto pensare a serie minacce e conseguenze e ha messo in moto artificieri e Forze dell’Ordine impegnati in una ricerca affannosa di ordigni esplosivi (che fortunatamente non sono stati trovati).
Ha creato un clima di paura fra gli attori, i visitatori, i lavoratori del Palazzo del Cinema, inducendo la Digos alla denuncia per procurato allarme e detenzione di bossoli di armi da fuoco.

Andreina Corso | 06/09/2016 | (Photo La Voce di Venezia) | [cod bossomo]

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