Bossetti in tribunale, sereno e abbronzato. Udienza rinviata al 17

ultimo aggiornamento: 04/07/2015 ore 07:05

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bossetti in tribunale sereno abbronzato

Bossetti in tribunale. E’ lì. Ha voluto essere presente alla prima udienza del processo che lo vede imputato per l’omicidio di Yara Gambirasio. Il muratore, in carcere dal 16 giugno dell’anno scorso, è stato fatto entrare da un ingresso secondario del Tribunale di Bergamo a bordo di un furgone della Polizia penitenziaria ed è entrato direttamente in aula, prendendo posto nella gabbia degli imputati.

“Giuro di tenere lontano dall’animo mio ogni sentimento di avversione e di favore, affinché la sentenza riesca quale la società l’attende: affermazione di verità e di giustizia…”. L’ultimo giudice popolare finisce di leggere la formula del giuramento che, alle 9,30, si apre la porta del gabbiotto con le vetrate dell’angusta aula della Corte d’assise di Bergamo ed entra lui: Massimo Bossetti, 45 anni, unico imputato per l’omicidio della tredicenne di Brembate di Sopra Yara Gambirasio.
Tra il pubblico venuto a vederlo solo un brusio: chi si aspettava di vedere un uomo distrutto, col pallore che spesso genera la cella del carcere, si deve ricredere. Bossetti è abbronzato, il pizzetto non è più ossigenato come nelle fotografie circolate dopo l’arresto, oltre un anno fa, indossa una polo blu, jeans e scarpe da ginnastica. Il muratore guarda brevemente verso la gente e i giornalisti, poi si gira verso i giudici e, seduto a un tavolo nero, comincia ad ascoltare le…


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