Borseggi a San Donà, i carabinieri li prendono mentre fanno un bancomat

ultimo aggiornamento: 12/07/2015 ore 09:46

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I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di San Donà di Piave giovedì mattina hanno svolto una brillante operazione per assicurare alla giustizia due persone che, poco prima, si erano resi responsabili di un odioso furto ai danni di una donna di San Stino di Livenza.

I due, infatti, si erano avvicinati alla donna che aveva appoggiato la propria borsa sul cestino della bicicletta e, con una mossa fulminea, l’hanno rubata fuggendo con uno scooter di grossa cilindrata, di colore grigio.


Recentemente, almeno cinque reati analoghi, tra il sandonatese e il portogruarese, sono stati commessi in modo identico e sempre da parte di due persone che viaggiavano a bordo di uno scooter come quello descritto. Anche i due uomini, che indossavano casco e abbigliamento da motociclista, corrispondevano alla descrizione data dalle vittime.

Il Nucleo Operativo e Radiomobile di San Donà ha deciso quindi di organizzare specifici servizi, in abiti civili e con autovetture munite di targhe di copertura, allo scopo di intercettare gli autori dei reati sopra indicati.
Nella mattinata di ieri, ricevuta la comunicazione della centrale operativa che, poco prima, un furto commesso con le modalità in argomento era stato consumato a San Stino di Livenza e che gli autori erano fuggiti con il loro scooter, in direzione di Ceggia, i militari hanno deciso di cercare i due individui nell’area di Noventa di Piave, supponendo che gli stessi, per fuggire, avrebbero percorso strade poco frequentate.

Cosi è stato, infatti: proprio lungo una via di quel comune, i militari hanno intercettato i fuggitivi, ma invece di bloccarli subito, per evitare pericolo per la circolazione e per ridurre al minimo le possibilità di fuga, hanno deciso di pedinarli per intervenire alla prima favorevole occasione.
I due hanno proseguito lungo la strada fino a giungere allo sportello bancomat di un istituto di credito ubicato in Via Noventa del citato comune, dove uno dei due si è messo in fila con altri utenti per fare un prelievo.


Scattato l’intervento, che ha consentito di bloccare entrambi i sospetti, gli operanti hanno appurato che il motivo per il quale si erano messi in coda allo sportello bancomat era quello di prelevare del denaro utilizzando la carta magnetica poco prima rubata alla donna, che aveva dimenticato nella borsa anche il pin per poter utilizzare la carta stessa.

I due uomini, identificati per HUDOROVIC F., 42enne, e DEGLAUDI S., 27enne, entrambi residenti allo stesso indirizzo, a San Donà di Piave, sono stati trovati in possesso anche della somma contante di 260 Euro, ritenuta provento di reato, nonché di una targa che, dagli accertamenti, è risultata essere stata smarrita lo scorso aprile, nel territorio comunale di Eraclea.

Si presume, pertanto, che i due uomini commettessero i furti apponendo la targa smarrita sul loro motociclo, provvedendo a sostituirla, immediatamente dopo, con quella originale, per depistare le ricerche.

La tessera bancomat e il denaro sono stati sequestrati in attesa di essere restituiti alla parte lesa, mentre lo scooter, che per altro era privo di copertura assicurativa, è stato affidato ad una depositeria autorizzata secondo le norme previste dal codice della strada.

I due uomini sono stati arrestati e condotti in carcere, a Venezia, essendo emersi a loro carico inequivocabili indizi di reità in ordine ai reati di furto aggravato, in concorso e ricettazione.

12/07/2015

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