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giovedì 29 Luglio 2021

Bombardamenti Striscia di Gaza, 160 morti finora

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52 morti in un solo giorno. Bilancio pesantissimo delle ultime 24 ore di una guerra sulla Striscia di Gaza che diventa più cruenta di ora in ora.
Il bollettino si fa più pesante ogni giorno, ieri infatti la giornata più sanguinosa. I dati aggiornati parlano di un attacco serale a Gaza City, il più micidiale della giornata, con 18 morti, secondo fonti mediche locali. Mentre altre tre persone sono state uccise a Rafah e una a Jabalyia. Ferito il capo della polizia di Hamas, Tayseer al-Batsh. Tra le vittime della mattina anche due donne gravemente handicappate, riferiscono le fonti
Nella notte anche una breve operazione di terra, di cui non si conoscono i dettagli. Un attacco è stato lanciato nella notte contro un sito di lancio di missili di Hamas nel nord della striscia di Gaza. L’esercito israeliano dà notizia di quattro soldati leggermente feriti, senza aggiungere ulteriori dettagli.
Da cinque giorni raid e bombardamenti non danno tregua nella striscia di Gaza. Le Nazioni Unite hanno conteggiato (fino alle 15 di venerdì): 700 attacchi dell’aviazione, 1.100 missili e 100 proiettili sparati dai carrarmati, 330 cannoneggiamenti dalle navi al largo di Gaza.
I morti sono almeno 160 (55 uccisi ieri), l’80 per cento civili, tra loro donne e bambini.
Gli egiziani hanno aperto solo per qualche ora il valico di Rafah a Sud, hanno lasciato passare i feriti più gravi, in centinaia sono rimasti ammassati dietro le barriere della frontiera: da qui non si può scappare, Gaza non produce profughi.
L’esercito israeliano ha diffuso i video girati dalle telecamere installate sui droni. Mostrano i missili schizzare verso l’alto, verso le città israeliane, da postazioni nascoste tra i palazzi. «Hamas e le altre organizzazioni terroristiche — dice Peter Lerner, portavoce delle forze armate — hanno incastrato in profondità tra la popolazione i loro arsenali e le rampe di lancio. Usano anche le moschee per occultare le armi e i tunnel scavati a scopi militari. Tengono in ostaggio la popolazione e la sfrutta come scudi umani».

Redazione

[13/07/2014]

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