Boeing ucraino abbattuto da due missili, spunta un nuovo video. L’Europa avverte Teheran: accordo nucleare a rischio

ultimo aggiornamento: 15/01/2020 ore 17:38

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aereo sparito per singapore incidente o attentato
La vicenda del Boeing ucraino abbattuto dalla contraerea iraniana si infittisce.

Spunta un nuovo filmato da cui risulterebbe che l’aereo con 176 persone a bordo, di cui 145 iraniani, è stato raggiunto da ben due missili, e non uno, sopra i cieli di Teheran. E’ quanto riportato dalle immagini esclusive ottenute e verificate dal New York Times: i due vettori sono stati sparati ad una distanza di circa 20 secondi l’uno dall’altro.

Nel frattempo l’accordo sul nucleare iraniano è sempre più a rischio: dopo il ritiro unilaterale degli Usa, i tre Paesi europei firmatari, Gran Bretagna, Francia e Germania, hanno avviato il meccanismo interno di risoluzione delle dispute per contestare a Teheran violazioni dell’intesa del 2015.


Nel mirino ci sono le misure di disimpegno decise in risposta alle sanzioni americane, tra cui la ripresa dell’arricchimento dell’uranio, che secondo gli 007 israeliani entro fine anno porterà la Repubblica islamica ad averne abbastanza da produrre l’atomica, anche se nel suo arsenale mancherebbe al momento un missile capace di sostenere una testata nucleare. “Israele non consentirà all’Iran di ottenere queste armi”, ha ribadito il premier Benyamin Netanyahu.

Il braccio di ferro con l’Europa si scatena mentre in Iran non si placano le proteste per l’abbattimento del Boeing ucraino e le iniziali “bugie” delle autorità.

Sono scattati i primi arresti, ma senza rivelare numero l’identità dei detenuti, se non dell’autore del video circolato sui social media in cui si vede un missile iraniano nel momento in cui colpisce il Boeing. La magistratura ha promesso “un’indagine a tutto campo”.
A chiederla, il presidente Hassan Rohani, che invoca un “tribunale speciale” per “punire” tutti i responsabili e sottolineando che il colpevole non può essere solo il soldato che ha sparato.


Ieri c’è stato un nuovo vertice degli investigatori locali con quelli giunti da Ucraina e Canada sul disastro costato la vita alle 176 persone a bordo del volo PS752 della Ukrainian International Airlines, le cui scatole nere verranno inviate in Francia.

IL NUOVO VIDEO

Nel frattempo un’ulteriore svolta inattesa al caso con il un nuovo video che il New York Times afferma di avere ottenuto – e di cui assicura di avere verificato l’autenticità – che mostra l’aereo venire colpito da due missili, a distanza di 23 secondi l’uno dall’altro.

I missili, riporta il Nyt, sono stati lanciati da una base iraniana a circa 12 chilometri dall’aereo. Il filmato spiegherebbe anche perchè il transponder del velivolo ha smesso di funzionare prima di essere colpito dal secondo missile. Successivamente il filmato, che sembra ripreso da una telecamera fissa, mostra l’aereo prendere fuoco quando è ancora in volo.

TENSIONI

Per il quarto giorno consecutivo sono tornati a manifestare gli studenti iraniani. Le persone fermate finora in proteste “illegali” sono “circa 30”, ha reso noto la magistratura, promettendo però “tolleranza verso la manifestazioni legali”.

Il clima è molto teso, come dimostra anche l’annuncio di un intervento venerdì della Guida suprema Ali Khamenei alla preghiera islamica a Teheran, che non avveniva da otto anni. L’Iran ha replicato alla decisione dei Paesi europei sul nucleare minacciando “serie conseguenze, che sono state già notificate”.

L’accordo del 2015 e a rischio, è giunto anche l’avvertimento del premier britannico Boris Johnson, che preferirebbe un nuovo ‘Trump deal’. Parole che arrivano mentre a Teheran non si placano gli attacchi all’ambasciatore britannico Rob Macaire, fermato sabato durante una manifestazione antigovernativa, di cui la magistratura ha chiesto l’espulsione come ‘persona non grata’.

“Oggi non abbiamo avuto altra scelta, viste le azioni dell’Iran, che registrare le nostre preoccupazioni” rispetto al fatto che “non rispetta gli impegni previsti”, hanno spiegato Londra, Parigi e Berlino nel comunicato congiunto. Riconfermando comunque “l’impegno nei confronti dell’accordo e la determinazione a lavorare con tutti i partecipanti per preservarlo”. Mentre la Russia, l’altra firmataria dell’intesa con la Cina, condanna una mossa che rischia di provocare “una nuova escalation”. Per l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell, “preservare l’accordo è ora più importante che mai”.

(foto d’archivio)

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