Blue Amber, Polizia Ferroviaria in prima linea sui furti rame

ultimo aggiornamento: 06/07/2015 ore 08:58

133

furti rame VTVE

Blue Amber è la denominazione di una delle più grandi operazioni che vedono coinvolte le forze dell’ordine in tutta l’UE nella lotta contro il crimine grave ed organizzato.
La massiva operazione congiunta, che viene svolta all’interno della piattaforma europea multidisciplinare contro le minacce criminali, consiste in una serie di action days caratterizzate da azioni operative in larga scala delle forze di polizia.

Nell’ambito di queste azioni si è svolto l’action day contro i furti di metallo in 16 Stati membri dell’Unione europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Germania, Grecia, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Lituania, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania e Spagna).
L’azione operativa ha visto il coordinamento italiano, come action leader, a cura della Direzione centrale della Polizia Criminale che si è avvalsa della competenza dell’Osservatorio nazionale sui furti di rame ed è stata il risultato di un’iniziativa lanciata durante un incontro presso l’Europol, svoltosi al fine di dare un forte monito alle organizzazioni criminali dedite al furto e alla ricettazione di rame e altri metalli e ai tanti rottamai e operatori del settore che accettano, spesso incautamente, tutti i tipi di metallo.


L’esperienza maturata in tanti anni d’indagine da parte del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto ha evidenziato che, stante la difficoltà di sorprendere in flagranza gli autori dei furti di cavo, dovuta alla considerevole estensione della rete ferroviaria, si è dimostrato particolarmente proficuo l’obiettivo di bloccare il commercio illecito dei suddetti metalli, andando ad incidere con serrati controlli sulle attività dei gestori dei depositi di rottame metallico.
Tale strategia operativa ha permesso di sequestrare negli ultimi anni, 20 tonnellate di cavi di rame oggetto di furto, procedendo all’arresto di una decina di persone e alla denuncia in stato di libertà di 38, per le ipotesi di reato di ricettazione, furto e incauto acquisto, facendo si che il fenomeno nel Veneto si sia ridotto notevolmente.
In virtù di quanto citato, il personale della Polizia di Stato specialità Ferroviaria ha attuato e continua ad attuare a livello Compartimentale, impiegando tutti gli Uffici

Polfer periferici, una molteplice serie di controlli mirati in tutto il Veneto sia ai depositi che lungo le linee ferroviarie.
Di fronte a strategie così incisive anche i delinquenti specialisti del settore, pur diminuendo i loro traffici, non hanno definitivamente abbandonato il settore, affinando la tecnica per rendere irriconoscibile il rame rubato. Hanno concentrato infine la loro attenzione su materiali che vengono utilizzati comunemente in diversi impianti industriali, tra i quali rientrano anche le linee ferroviarie, non colpendo più la tipologia di metallo costruita in esclusiva per le ferrovie.
A causa dell’universalità d’impiego di detto materiale e delle strategie adottate dai ladri per nascondere la provenienza dello stesso, è divenuto particolarmente difficile rintracciare il rame trafugato.

L’incisività dell’azione info-investigativa condotta nei passati anni ha consentito, se non di reprimere completamente i grandi furti di rame in ambito ferroviario in Veneto, di limitare notevolmente il fenomeno.
Pertanto, al fine di continuare a contrastare con incisività il commercio illecito di rame, il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto, grazie anche ad un protocollo d’intesa con la Provincia di Venezia, ha provveduto a puntare l’attenzione all’osservanza, da parte degli attori interessati, della normativa sulla gestione dei rifiuti, visto che i metalli (siano essi nuovi o usati) destinati alla rottamazione, vengono catalogati come rifiuti non pericolosi.


Questa attività di costante contrasto a livello compartimentale, sia a livello interforze grazie all’action days e al blue amber, che in modo autonomo, ha reso possibile sottoporre a controlli ben 36 depositi di materiale ferroso siti nella regione, alla ricerca del noto materiale prezioso eventualmente detenuto in modo illegittimo ed effettuare ben 47 pattuglie lungo le linee ferroviarie, finalizzate al contrasto del furto delle corde di rame di messa a terra.

05/07/2015

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here