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“Nell’ambito dell’iniziativa legale contro il blocco dei contratti e a sostegno del primo ricorso annunciato con il comunicato del 21 novembre scorso, UIL FPL, UILPA e UIL RUA hanno depositato presso il Tribunale di Roma apposito ricorso affinché lo stesso Tribunale sollevi dinanzi alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale in ordine alle disposizioni di cui al decreto legge n. 78/2010, convertito con legge n. 122/2010.”
Ad annunciarlo sono Giovanni Torluccio, Benedetto Attili ed Alberto Civica, rispettivamente Segretari Generali di Uil Fpl, Uilpa e Uil Rua.

“La discriminazione e l’umiliazione a cui il Governo Renzi sta continuando a sottoporre il lavoro pubblico – aggiungono i tre sindacalisti – lo connotano come un cattivo padrone, che strumentalizza i servitori dello stato, li riduce a macchiette. A poco servono le parole rassicuranti della Ministra Marianna Madia che, al netto di un buonismo di facciata, non riesce ad avanzare proposte autonome e convincenti”.

“La Consulta in passato si è pronunciata dichiarando l’ammissibilità di misure simili solo in chiave emergenziale e in modo circoscritto nel tempo. Ci sembra che queste misure si stiano dilatando, diventando strutturali, perché i vari governi avvicendatisi in questi anni non sono mai stati in grado di proporre un progetto credibile e hanno sempre avuto bisogno di concentrare i giusti sentimenti di rabbia dei cittadini sull’obiettivo sbagliato: quelle lavoratrici e quei lavoratori attraverso i cui sforzi passa il rinnovamento del nostro sistema. Con lo sciopero del 12 e con iniziative come questa – concludono Torluccio, Attili e Civica – chiediamo che il Governo faccia scelte chiare senza criminalizzare nessuno”.

Redazione

29/11/2014

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