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Bellissima iniziativa della Scuola  Giacomo Leopardi di Mestre: lettura con i bambini

“…Sai la speranza viene da un certo tipo di esperienza, bisogna agire in modo illuminato, bisogna non confondere l’illusione con la speranza. Saper sperare, saper sperare insieme vuol dire creare progetti che sono indispensabili, perché non soltanto si procede spingendo i passi, ma si procede pure nella misura in cui siamo in grado di aspirare”. Danilo Dolci

E’ sempre il momento giusto per rinnovare un sogno di parole, di libri da leggere, custodire e proteggere. Bellissima l’iniziativa della Scuola Giacomo Leopardi di Mestre. Protagonisti le bambine e i bambini del ciclo Elementare, impegnati in una sfida giocosa, non competitiva e suggestiva per dar voce e cuore al libro, alla lettura, ai fogli di carta da toccare, da annusare, da conservare come un bene prezioso.

Una iniziativa originale per celebrare come ogni anno la Giornata Mondiale della lettura. Su progetto dell’insegnante Dorotea Cappellazzo, accolto con entusiasmo dai docenti della scuola e con molta curiosità dai bambini e dalle loro famiglie, la Mostra espone le tante fotografie scattate ai bambini con un libro in mano, attenti a leggere ai loro peluche, ai gatti, ai cani, seduti sopra un pallone, o intenti a narrare ai pesci del loro piccolo acquario, il segreto e la magia della parola.

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Il progetto, rintracciato da un’esperienza inglese, Reading Challenge, e rimodellato a misura dei bambini del nostro tempo, ha indicato venti sfide, da realizzare con sé stessi, in una settimana e le situazioni emerse hanno dimostrato quanto i bambini sappiano superare ogni previsione e offrire prova della loro sensibilità e dei loro talenti.

Ne è convinta anche la coordinatrice Anna Forte che ha messo in evidenza la positiva collaborazione delle famiglie, che hanno giocato con i loro figli in questa stimolante impresa, rafforzando il legame con la scuola e dando significato alla condivisione attraverso il lavoro comune.

I bambini ci hanno restituito un mondo aperto alla fantasia, al bisogno di credere nella parola, di entrare nelle illustrazioni dei libri, diventando protagonisti, vincitori o vinti, non fa differenza.

‘Cresco LibEro’, in fondo è una vocazione della Scuola Leopardi, che mai rinuncia muoversi sul piano dei diritti e della conoscenza. Già con la celebrazione della nostra Repubblica, gli alunni hanno preso confidenza con gli articoli della Costituzione, che domani, da adulti potranno significare molto per la loro formazione e per la loro vita. Senza ignorare la realtà, i docenti non rinunciano all’utopia di un domani meno affrancato alla tecnologia e alle diavolerie informatiche.

Come educatori, offrono un’opportunità al mondo adulto di ripensare alle modalità di condivisione, tra grandi e bambini, senza ignorare la modernità, ma pur sempre incoraggiando a leggere i colori e le sfumature dell’interiorità che l’infanzia ci dona e che noi dobbiamo accudire.

L’ambito educativo allargato alla necessità dei bambini di mettere a fuoco la loro vita intima, il linguaggio talvolta inespresso, i sentimenti che spingono per venire alla luce. Se questa è Scuola e se per dircelo i bambini hanno scatenato la loro speciale arte nell’inventare, nel leggere un libro al cielo, al mare dalla battigia, alla luna dalla finestra di casa, sì, questa è Scuola.

Andreina Corso

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