A Belgrado Gay Pride senza incidenti

127

A Belgrado Gay Pride senza incidenti

Belgrado blindata per un Gay pride che si è svolto senza i temuti
incidenti. E al quale per la prima volta ha partecipato il capo del governo
serbo, la premier Ana Brnabic, gay dichiarata e prima donna a guidare un
governo a Belgrado.

Con lei vari ministri, il sindaco della capitale, diversi
ambasciatori fra i quali l’italiano Giuseppe Manzo, il capo
della delegazione Ue in Serbia, l’italiano Sem Fabrizi, hanno
preso parte al corteo al quale si sono uniti anche il regista
Paolo Genovese, il cui film di successo ‘Perfetti Sconosciuti’
ha aperto ieri sera a Belgrado il Festival del cinema italiano,
e il regista e sceneggiatore Rolando Ravello.

Con il centro di Belgrado chiuso al traffico e blindato sin
dal mattino da centinaia di agenti in assetto antisommossa (in
numero inferiore comunque rispetto agli anni scorsi), e con un
elicottero della polizia che controllava dall’alto la
situazione, alcune migliaia di persone – con lo slogan ‘Per il
cambiamento’ e tra bandiere e striscioni arcobaleno, musica,
palloncini colorati e abbigliamenti alternativi – hanno percorso
in corteo il centro della città, sfilando lungo una importante
arteria fino alla Piazza della Repubblica, cuore della capitale
serba. Qui la manifestazione si e’ conclusa con un programma
musicale e con il saluto portato dal rappresentante del Gay
Pride di Amsterdam, che si e’ complimentato per i progressi
registrati da Belgrado in fatto di tolleranza e rispetto dei
diritti delle minoranze.

“La Serbia rispetta le diversità, che contribuiscono a
rafforzare la società”, ha detto la premier Brnabic
sottolineando che il governo non intende tollerare parole e
azioni di odio contro chi e’ diverso e ha altre idee. “Ogni anno
la situazione migliora in Serbia, non ci sono le tensioni degli
anni passati”, ha aggiunto con riferimenti alle violenze e agli
scontri registratisi al Gay Pride di Belgrado nel 2001 e 2010, a
causa di gruppi estremisti omofobi.
Dopo un divieto di alcuni anni per ragioni di sicurezza e
ordine pubblico, le ultime tre edizioni si sono svolte
pacificamente. Oggi alcuni gruppi di nazionalisti ostili agli
omosessuali si sono limitati a manifestare in un’altra zona a
ridosso del centro, senza tuttavia creare disordini.
L’Ambasciatore d’Italia Manzo, a margine del Gay Pride, ha
incontrato la premier per congratularsi per l’atmosfera in cui
si e’ svolta la manifestazione e per l’impegno suo e del suo
governo per consentirne lo svolgimento regolare. Ed ha poi
presentato alla premier Genovese e Ravello.

Riproduzione Riservata.

 

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here