B&B nei comuni del Veneto a minor turismo: non serve attività d'impresa
In 559 Comuni del Veneto l’attività di bed & breakfast può essere svolta anche in forma non imprenditoriale.

Lo ha deciso la Giunta regionale approvando una deliberazione che, in applicazione di recenti norme, sancisce la modifica della disciplina di questa tipologia di ricettività turistica, prevedendo che possa configurarsi come integrazione del reddito familiare senza carattere di imprenditorialità nelle aree di minore afflusso turistico.

Questa possibilità, infatti, è esclusa per i bed & breakfast localizzati nei venti Comuni veneti che totalizzano da soli l’81,8% delle presenze turistiche, vale a dire: Venezia, Cavallino – Treporti, San Michele al Tagliamento, Jesolo, Caorle, Lazise, Peschiera del Garda, Bardolino, Abano Terme, Verona, Padova, Chioggia, Rosolina, Cortina d’Ampezzo, Malcesine, Castelnuovo del Garda, Montegrotto Terme, Garda, Eraclea, Vicenza.

“Degli oltre 3 mila B&B del Veneto – spiega l’assessore regionale al turismo – ben 1.762 opera al di fuori dei territori fortemente vocati al turismo, offrendo in tal modo un’opportunità di soggiorno anche nei luoghi meno frequentati. Queste attività, prevalentemente di carattere familiare, garantiscono un servizio utile e diffuso ed è quindi opportuno sgravarle di alcune incombenze burocratiche e di risolvere la questione dell’occasionalità”.

“La legge – aggiunge l’assessore – ha infatti eliminato anche l’occasionalità dell’esercizio di bed & breakfast, prevedendo per questa tipologia la possibilità di apertura annuale per l’intero anno solare o stagionale, con apertura non inferiore a tre mesi consecutivi nell’arco dell’anno. E’ doveroso precisare che queste disposizioni hanno valore esclusivamente ai fini della legislazione turistica e non interferiscono con quella civilistica e fiscale, per la quale la Regione non ha competenza. Infine, pur avendo introdotto la discrezionalità a essere considerati o meno attività d’impresa, mi auguro che i B&B del Veneto continuino a migliorare la qualità dell’offerta, anche perché, lo ricordo, permane l’obbligo di sottoporre la struttura a classificazione e a esporre i leoni alati che indicano la categoria di ogni struttura”.

24/04/2016

(cod b&bve)

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