Bambino morto in ascensore della metro, tre indagati per omicidio colposo

ultimo aggiornamento: 11/07/2015 ore 07:15

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bambino morto in ascensore indagati per omicidio

Bambino morto in ascensore della metro di Roma, una tragedia che ha straziato gli italiani, ed ora, parallelamente la giustizia inizia il suo percorso.
Sono tre gli indagati per omicidio colposo, un addetto dell’Atac e due vigilantes che si trovavano in servizio nel pomeriggio della tragedia.

Tre persone denunciate per concorso in omicidio colposo, iscritti nel registro degli indagati dalla Procura, per la morte del bimbo precipitato ieri nel vano ascensore della fermata Furio Camillo della metro A di Roma.


Gli inquirenti dovranno valutare il comportamento dell’autore materiale della manovra sbagliata costata la vita al piccolo e dei due vigilantes presenti al momento dell’incidente che non sono intervenuti per fermare le manovre che dovevano avere come fine il “salvataggio” della madre e del bambino.

Sulla vicenda sono ancora in corso le indagini dei carabinieri della compagnia piazza Dante che hanno vagliato le immagini delle telecamere e ascoltato testimoni.
Sarà invece sentito nelle prossime ore il dipendente della municipalizzata dei trasporti, ancora ricoverato all’ospedale San Giovanni in stato di choc.

Secondo quanto ricostruito finora il 33enne ha risposto all’interfono quando madre e figlio sono rimasti bloccati nell’ascensore e ha cercato di tranquillizzarli.
Nella cabina dove i due sono rimasti rinchiusi avrebbe fatto molto caldo.


L’operaio per aiutarli avrebbe deciso di intervenire, nonostante non fosse preposto a farlo.
Così, dopo averli raggiunti con un elevatore parallelo, avrebbe tolto il pannello senza mettere una pedana per coprire il vuoto al centro. E’ stata questione di un attimo e il piccolo, vedendo la porta aprirsi nel buio, si sarebbe lanciato nel vuoto precipitando per circa 15 metri.
“Mi è scivolato dalle mani” avrebbe ripetuto sconvolta la madre raccontando che il figlio, sceso dal passeggino, era davanti a lei.

Per il bambino morto in ascensore della metro, secondo quanto saputo finora, al momento i familiari del bambino non avrebbero presentato denuncia.
Accanto a loro ancora gli psicologi del comune di Roma che cercano di sostenerli.

La salma del piccolo è stata portata al policlinico Tor Vergata per l’autopsia che è stata disposta per oggi.
Solo dopo potranno essere celebrati i funerali.
Per quel giorno il sindaco Ignazio Marino ha proclamato il lutto cittadino.

Davanti all’ascensore teatro della tragedia e ancora sotto sequestro aumentano di ora in ora i mazzi di fiori, biglietti, peluche e ceri votivi che i cittadini stanno lasciando per esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia del piccolo.
“Un angelo è andato in cielo” si legge in uno dei tanti biglietti lasciati. Accanto al foglietto una rosa rossa attaccata alle porte dell’ascensore.
“Sono una mamma e una nonna – ha detto una donna – mi sono sentita in dovere di portare un fiore. E’ una tragedia enorme che non può lasciarci indifferenti”.

E’ una delle tante voci degli abitanti del quartiere che hanno voluto testimoniare il proprio dolore ed esprimere solidarietà alla famiglia perché, dicono in molti, “un bambino di 5 anni non può morire così”.

11/07/2015

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