B B King è stato avvelenato, lo dicono le figlie a cui si impediva di vedere il padre

ultimo aggiornamento: 27/05/2015 ore 06:38

96

b b king avvelenato VTSPETT

La leggenda del blues B.B. King, morto a Las Vegas lo scorso 15 maggio all’età di 89 anni, sarebbe stato avvelenato. E’ l’accusa che muovono due delle figlie di B.B.King, Karen Williams e Patty King che puntano il dito contro due stretti collaboratori del musicista, stando a documenti legali di cui l’Associated Press ha preso visione. Da tali documenti risulta che le due donne accusano il business manager di B.B. King, LaVerne Toney, e l’assistente personale Myron Johnson.
Un bel pastrocchio. La gente non aveva fatto in tempo a piangere la scomparsa del grande maestro che già si stava inscenando un giallo.
B.B. King verrà onorato oggi in una processione a Memphis in Tennessee. Poi venerdì il funerale vero e proprio e sabato la sepoltura a Indianola, nel Mississippi. Ma B.B. King per il momento non riposa in pace.
Due delle figlie hanno (esplicitamente e in maniera diretta) accusato il manager di B.B. King, LaVerne Toney, e il suo assistente personale, Myron Johnson, di averlo ucciso avvelenandolo. E la procura del Nevada ha aperto un’indagine.
Le autorità locali hanno fatto sapere che un’autopsia è stata effettuata sul corpo di B.B. King e che per i risultati di tutti i riscontri più approfonditi bisognerà attendere fino a otto settimane. Intanto, riferisce ancora l’Associated Press, Ray Steiber della polizia di Los Angeles ha confermato che detective della squadra omicidi stanno indagando.

Il manager di B.B. King, che era con lui da 39 anni e che il musicista aveva nominato tutore legale del suo patrimonio, ha respinto tutte le accuse definendole ridicole. Secondo lui si tratta di un tentativo di mettere le mani sul patrimonio del padre da parte di figli che non si erano mai fatti vivi con B.B. King. La star ha avuto una vita sentimentale abbastanza movimentata, diventando padre per 15 volte. Due di queste figlie, Patti King e Karen Williams, rispediscono al mittente l’accusa di essersi disinteressate del loro genitore, indicando invece il manager Toney come responsabile della difficoltà nei rapporti B.B. King – figlie, di fatto impedendogli letteralmente di incontrarle negli ultimi mesi di vita.
Ed ora le ragazze puntano il dito in maniera diretta: «Lo hanno avvelenato, sappiamo che negli ultimi mesi gli sono state somministrate strane gocce: è omicidio».
Accuse a cui il tutore legale del patrimonio di B.B.King ha risposto definendo i sospetti di avvelenamento ‘ridicoli’. Tre medici hanno verificato che il musicista ha ricevuto cure appropriate 24 ore al giorno e che è stato monitorato da specialisti “fino a che non è deceduto tranquillamente nel sonno”, ha riferito l’avvocato Brent Bryson.
Le figlie di B.B.King Karen Williams e Patty King sostengono che ai membri della famiglia siano state proibite le visite, e che alla sua morte abbiano assistito solo il suo manager LaVerne Toney e il suo assistente personale, Myron Johnson.
Toney è stato nominato nel testamento di King esecutore di beni che, secondo documenti ufficiali in possesso di alcuni eredi, potrebbe valere decine di milioni di dollari. Johnson era al capezzale di B.B.King il 14 maggio scorso, quando è morto in casa a Las Vegas, a 89 anni. Nessun familiare era presente.
Intanto la polizia di Las Vegas ha dichiarato ufficialmente che non c’è alcuna indagine in atto per omicidio sulla morte della leggenda del blues. Tuttavia l’autopsia sul cadavere è stata realmente eseguita e i risultati saranno disponibili tra circa otto settimane.


Paolo Pradolin

27/05/2015

Riproduzione vietata


TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here