Aurora morta a 16 anni. Mandata a casa dall’ospedale per ‘attacco di panico’?

ultimo aggiornamento: 16/02/2020 ore 10:31

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Aurora Grazini era stata dimessa dopo controlli in ospedale. E’ andata a letto, non si è più svegliata. E la domanda resta incombente: si può morire a 16 anni dopo esser stati visitati in ospedale?

Aurora aveva una cascata di capelli castani e il sorriso in ogni foto, con alle spalle spesso la sua Montefiascone, in provincia di Viterbo.


Aveva solo 16 anni Aurora Grazini, e venerdì era stata portata in ospedale perché negli ultimi tempi accusava malori e aveva perso molto peso.

I medici, al termine di alcuni accertamenti, avevano deciso di dimetterla e lei era andata a dormire. La questione potrebbe essere stata liquidata con un’etichetta di ‘attacchi di panico’.

Sabato mattina, invece, i genitori l’hanno trovata morta nel suo letto.


La Procura di Viterbo ha aperto un’inchiesta e procede per omicidio colposo.

Il procedimento, coordinato dal Procuratore Paolo Auriemma, è al momento contro ignoti.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato una task force di ispettori All’Ospedale di Belcolle per accertamenti sull’accaduto. E anche l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato ha disposto un audit clinico sul decesso della giovane “per verificare le procedure cliniche eseguite presso l’ospedale prima delle dimissioni”.

Risposte per questa tragica morte dovrebbero arrivare dall’autopsia, che sarà eseguita martedì nel nosocomio viterbese: l’esame dovrà chiarire le cause del decesso e accertare se la ragazza fosse affetta da qualche patologia o malformazione congenita mai diagnosticata.

Intanto sono già intervenuti i carabinieri della compagnia di Montefiascone per acquisire elementi. I militari stanno ricostruendo le ultime ore di vita della ragazza: il malessere dell’ultimo periodo e il malore di venerdì, quello che l’aveva portata all’ospedale.

E la Procura ha anche disposto l’acquisizione di tutta la certificazione medico-sanitaria della ragazza per ricostruire al storia del suo stato di salute presente e passato, verificare eventuali pregressi.

In questo senso la documentazione è stata acquisita anche presso il medico di famiglia.

A ricordare Aurora anche un post sul profilo Facebook della scuola che lei frequentava, l’Iiss Dalla Chiesa: “Il tuo sorriso, la tua allegria, la tua bellezza, la tua simpatia, il tuo ricordo illumineranno sempre la nostra strada. Ciao Aurora, ovunque tu ora sia devi sapere che continueremo ad amarti”.

Su una sua foto postata su Instagram, Aurora scriveva di sé stessa: E’ complicata. Ma è fatta a modo suo”. In un’altra, “Nel dubbio, fai la cosa più bella”, e ancora: “Niente è come sembra”.

Ed è sotto le sue foto che gli amici stanno scrivendo messaggi, ma lasciano soprattutto cuori. “Mio dio no era bella come un fiore, è volata via come un angelo! Riposa in pace piccolina dolce e tenera come la tua mamma”, scrive un’amica che posta anche una foto in sui è ritratta insieme ad Aurora.

Sulla pagina di un suo amico compare un rettangolo nero in segno di lutto, e una comunicazione: “Avvisiamo tutti i nostri clienti del Galà Dello Studente che l’evento di oggi è spostato a data da destinarsi. Siamo convinti che serva un certo spirito di armonia per poter festeggiare, spirito che purtroppo in occasioni tristi come quella odierna non si può avere. Ci stringiamo intorno al dolore della famiglia”.

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