Aumento dell’Iva (di quella più bassa) e revisione delle agevolazioni nella Legge di Stabilità

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Renzi attacca tutto e tutti

Aumento dell’Iva a partire dal 2016 forse, il ticket sanitario che potrebbe aumentare o essere rimodulato, anche per evitare la crescita esponenziale delle esenzioni, e altre sorprese.
La legge di Stabilità in esame da lunedì al governo va però verso le due direzioni: stretta al debito pubblico agevolando al tempo stesso la ripresa, tenendo a mente altre indicazioni, come quelle permesse da Bruxelles a patto però che l’Italia riduca la pressione fiscale.
Come al solito, il problema ora diventano le coperture.

Ieri il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi ha quasi promesso che ci sarà la proroga dell’ecobonus, lo sconto fiscale per le riqualificazioni energetiche.
Tutti sono poi d’accordo che ci debba essere un intervento per ridurre il peso delle tasse sulle imprese. Il punto di partenza potrebbe essere un aumento selettivo dell’aliquota Iva più bassa, quella al 4%, per finanziarlo.

Si va senz’altro verso la revisione delle agevolazioni fiscali, quella lunga lista di sconti sulle tasse che mette sullo stesso piano gli interessi sui mutui e le spese per il veterinario, con riduzione di alcune detrazioni per aumentare quelle su altre voci.

Tutto ciò mentre si parla anche degli aumenti classici: alcol, tabacco, benzina e giochi. Il governo è cosciente che per mettere i conti a posto bastava alzare un poco le accise su questi prodotti.
C’è il timore, però, che si sia già raggiunta la soglia di rottura, quel punto oltre il quale aumentando il prodotto ne scende la vendita, quindi c’è il timore che far salire le aliquote faccia scendere i consumi e alla fine anche l’incasso totale per lo Stato.

Paolo Pradolin

05/10/2014

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