Aumenti Actv approvati, ma a Venezia pagano anche nidi e biblioteche

ultimo aggiornamento: 28/05/2015 ore 19:06

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aumenti actv approvati a venezia
A nulla sembrano essere valse le proteste dei residenti e non riguardo agli aumenti annunciati da Actv a biglietti e abbonamenti, dal 1 luglio infatti, arriverà la maxi stangata, nessuno escluso: pendolari, residenti, over 75, studenti e anche i turisti.
Martedì sera la giunta comunale di Venezia ha approvato gli aumenti, che è previsto, dovrebbero portare nelle casse di Ca’ Farsetti 5,4 milioni di euro in più.
La corsa semplice passa da 1,30 a 1,50 euro, il carnet da dieci viaggi sale da 12 a 14, per i non abbonati andare in aeroporto costerà 8 euro al posto di 6 (andata e ritorno sale da 11 a 15 euro). Chi non possiede la Carta Venezia o l’Imob, pagherà di più anche il servizio di traghetto (5 euro al posto di 4) e se sceso dall’aereo il turista vuole comprare il titolo di viaggio integrato aerobus più una corsa di navigazione spende 14 euro al posto di 12. Persino il biglietto di andata e ritorno dalle spiagge, è stato aumentato da 10 a 13 euro.

Per quanto riguarda gli abbonamenti invece, i più penalizzati saranno gli utenti che finora hanno usato una rete: a luglio nasce infatti l’abbonamento unico a 37 euro al mese, 1 euro in più rispetto alle due reti e 7 per chi sceglieva di muoversi solo con vaporetto o bus. Gli studenti passano tutti a 25 euro al mese e gli over 75 dovranno pagare 185 euro l’anno, 10 euro in più sull’ex due reti e 35 sulla rete singola.
I residenti delle isole passano da un abbonamento di 14 euro ad uno di 21 (19 per gli studenti), l’abbonamento mensile impersonale sale da 70 a 110 euro mentre il supplemento per i pendolari dell’extraurbano raddoppia da 10 a 20 euro mensili.
Anche miniabbonamenti per il People Mover subiranno un incremento: si passa da 55 a 60 euro al mese, mentre per gli abbonamenti annuali il transito è gratuito.

Questi aumenti vanno a sommarsi ai rincari delle tariffe delle mense scolastiche, nonché alla scomparsa di 9 Spazi Cuccioli su 11 con trentaquattro persone che perdono il lavoro. Da luglio inoltre, anche le biblioteche saranno meno aperte, l’amministrazione non ha rinnovato l’appalto esterno di guardiania e una quindicina di persone resta disoccupata; nonché l’aumento della tassa di soggiorno per vecchie e nuove strutture extra alberghiere.
Da settembre anche la retta dei nidi crescerà, così come la Tari che aumenterà del 4 per cento e poi ci saranno tutti gli adeguamenti Istat alle imposte sull’occupazione di suolo pubblico e sulle affissioni pubblicitarie.
Il commissario Vittorio Zappalorto ha commentato così la situazione creatasi: «I provvedimenti sono noti da tempo non potevamo fare diversamente».


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