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“So che sembrerà di una noia mortale, ma la mia idea di paradiso è star meno a casa insieme a Robert e ai miei due figli e con i cani, un buon film, una bella cenetta e un programma divertente in tv. Quando tutti questi elementi si combinano, sono veramente al settimo cielo.”

Tutti abbiamo imparato a conoscere e ad amare la Audrey Hepburn diva, quella che con i suoi grandi occhiali da sole attraversava all’alba a New York per perdersi nelle vetrine di Tiffany. Un animo sognatore quello di Holly Golightly che un po’ si ritrova nella Audrey fuori dalle scene, quella che ama la tranquillità e le cose semplici, quella che amava Hollywood e recitare, ma ancora i più curare la sua casa, la sua famiglia e preparare deliziosi manicaretti con gli amici.

Pensavo di sapere tutto sulla Hepburn, essendomi laureata con una tesi su di lei, ed invece grazie al libro scritto dal figlio Luca Dotti assieme a Luigi SpinolaAudrey mia madre” edito da Mondadori Electa, mi sono trovata a scoprire con piacere la persona, l’essere umano Audrey, una madre, una figlia, un’amante del prossimo e della vita e della buona cucina.

Cucina nostrana, principalmente, che riesce a darci uno spaccato dell’attrice dopo che ha lasciato Hollywood per trasferirsi nel nostro paese. Un ritratto attento, dal taglio curioso, ma fortemente interessante che ti appassiona e finalmente regala ai fans e non solo qualcosa che non era mai stato concesso loro di vedere. La Audrey dietro ai fornelli, che accompagna Luca e Sean a scuola, che organizza le feste di compleanno con gli amichetti dei figli a casa, che non si perdere un programma di Raffaella Carrà, è una Audrey diversa dall’icona che, soprattutto negli ultimi anni, c’è stata propinata.

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Questa è una Hepburn tangibile, reale, che possiamo sentire molto vicino a noi, non più solo icona di grande stile irraggiungibile, da ammirare nei classici standard poster o nel sempre uguale merchandise; qui ci troviamo davanti ad una madre, ad un essere umano, ad una persona adorabile, dal grande cuore che quasi si vergognava della sua celebrità.

Semplice, discreta, appassionata, grazie a Luca Dotti viviamo quella parte dell’attrice che non conoscevamo, grazie a 250 fotografie, molte inedite, e ad un ricettario che ci permettono di entrare in punta di piedi a Casa Hepburn, lì dove sono finite le sue Vacanze Romane ed è iniziata la vita romana.

Sara Prian

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