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Arlecchino servitore di due padroni al Teatro Goldoni di Venezia

Giovedì 23 febbraio alle 20.30, nel pieno dei festeggiamenti per Carnevale, ritorna sul palco del Teatro Goldoni per tre serate fuori abbonamento lo spettacolo che è stato il grande successo della Stagione Estiva dello Stabile del Veneto: Arlecchino, il servitore di due padroni, diretto da Giorgio Sangati, che ha accettato la sfida di dare nuove suggestioni a una pietra miliare del teatro. Lo spettacolo si avvale, tra l’altro, delle maschere di Donato Sartori, il grande “mascheraio” scomparso l’anno scorso, che le ha create per questo Arlecchino dopo l’esperienza di cinquant’anni fa con Giorgio Strehler, che è ormai parte della storia del teatro, non solo italiano.

Anna De Franceschi (Brighella, locandiere), Francesco Folena Comini (Silvio), Irene Lamponi (Smeraldina), Marta Meneghetti (Clarice), Michele Mori (Il Dottore Lombardi), Stefano Rota (Florindo Aretusi), Laura Serena (Beatrice), Marco Zoppello (Arlecchino) e una delle rare apparizioni femminili nel ruolo del vecchio avaro Pantalon de’ Bisognosi, con Eleonora Fuser, mettono in scena un’intricata vicenda di travestimenti e scambi di ruolo, resa al meglio da una vivace compagnia di attori che incarna alla perfezione lo spirito dell’opera. Biglietti a prezzi ridotti per gli Abbonati alla Stagione del Teatro Stabile del Veneto.

Note di regia
Arlecchino, la maschera simbolo del teatro italiano e Il servitore di due padroni, il testo di Carlo Goldoni più rappresentato al mondo, tornano sul palcoscenico dello Stabile del Veneto in una nuova, inedita versione. Una strana soffitta ingombra di vecchi bauli e una vivace compagnia di attori. All’arrivo del pubblico i comici aprono i bauli, riemergono abiti usati mille volte, attrezzeria ammaccata e strumenti musicali impolverati, quanto basta per far rivivere questo capolavoro. La perfetta macchina teatrale goldoniana si rimette in moto, la polvere vola via a suon di canti e musica, i personaggi e le maschere riprendono vita e trascinano il pubblico in una girandola di colori, emozioni e divertimento. Travestimenti e riconoscimenti, servitori e padroni, padri e figli, morti e risorti, duelli e passioni, gioie e pianti: nello spettacolo tutto è doppio, come Arlecchino che, a sua volta, si sdoppia (anzi si triplica) nell’impresa impossibile di servire due padroni e forse anche sé stesso. Goldoni scrive Il servitore di due padroni lontano dalla sua Venezia e in ogni battuta della commedia si legge l’amore e la nostalgia per una città magica, un luogo unico, fantastico, intriso di vita, in cui tutto è (ancora) possibile. In scena un cast di altissimo livello che fa incontrare interpreti di comprovata esperienza con giovani talenti. Un classico che non può invecchiare perché affonda le sue radici nella storia stessa del teatro.
Giorgio Sangati

ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000

Calendario spettacoli
23 febbraio 2017 20:30
24 febbraio 2017 20:30
25 febbraio 2017 20:30

Biglietti
Platea: interi € 29; ridotti € 26; giovani € 17; ridotti abbonati € 20
1° ordine: interi € 25; ridotti € 22; giovani € 14; ridotti abbonati € 16
2° ordine: interi € 24; ridotti € 21; giovani € 13; ridotti abbonati € 15
3° ordine: interi € 18; ridotti € 15; giovani € 10; ridotti abbonati € 10
4° ordine: interi € 12; ridotti € 10; giovani € 8; ridotti abbonati € 8

Info biglietteria
– lunedì > sabato 10.00/13.00 – 15.00/18.30
– In tutte le giornate di spettacolo 10.00/13.00 – 15.00/inizio spettacolo
– Domeniche con spettacolo 15.00/inizio spettacolo
– vendita online su www.teatrostabileveneto.it

Info teatro
041.2402014

TEATRO GOLDONI
23-25 febbraio 2017
FUORI ABBONAMENTO
Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale
Arlecchino, il servitore di due padroni
adattamento drammaturgico Giorgio Sangati
tratto da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni
con (in ordine alfabetico):
Anna De Franceschi
Brighella, locandiere
Francesco Folena Comini
Silvio
Eleonora Fuser
Pantalone de’ Bisognosi
Irene Lamponi
Smeraldina
Marta Meneghetti
Clarice
Michele Mori
Il Dottore Lombardi
Stefano Rota
Florindo Aretusi, torinese
Laura Serena
Beatrice, torinese, in abito da uomo sotto nome di Federigo Rasponi
Marco Zoppello
Arlecchino, facchino
musiche eseguite dal vivo alla fisarmonica da Veronica Canale
regia Giorgio Sangati
scenografia Alberto Nonnato
costumi Stefano Nicolao
maschere Donato Sartori – Centro Mashere e Strutture Gestuali
luci Paolo Pollo Rodighiero

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