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L’archivio dello scenografo e costumista veneziano Mischa Scandella alla Fondazione Giorgio Cini. Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore 25 -26 ottobre 2018, Sala Barbantini

In occasione del convegno internazionale di studi su Giovanni Poli, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma annuncia l’acquisizione dell’archivio del famoso scenografo e costumista veneziano Mischa Scandella

Fino al 30 novembre sarà visitabile la mostra Due veneziani in scena: Giovanni Poli e Mischa Scandella, a cura di Maria Ida Biggi, allestita nella Sala espositiva della Biblioteca Manica Lunga

Giovedì 25 ottobre alle 12 verrà presentato alla stampa l’archivio del costumista e scenografo veneziano Mischa Scandella che il figlio ha recentemente donato all’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Cini. Lo stesso giorno a partire dalle 15.00 avrà inizio il convegno internazionale di studi Giovanni Poli. La scena dell’essenzialità che, attraverso la partecipazione di studiosi ed esperti del settore, analizzerà la carriera e le opere dell’artista veneziano, celebre per il suo lavoro di riscoperta e valorizzazione della grande tradizione veneta e della Commedia dell’Arte. Per l’occasione, negli spazi della Sala espositiva della Biblioteca della Manica Lunga, sarà possibile vedere la mostra Due Veneziani in scena: Giovanni Poli e Mischa Scandella, che documenta la lunga e fruttuosa collaborazione tra il regista e lo scenografo (25 ottobre – 30 novembre 2018).

Stefano Poli curerà, inoltre, il riallestimento dello storico spettacolo-manifesto La commedia degli Zanni, scritto e diretto dal padre Giovanni, a sessant’anni dalla prima rappresentazione (1958). Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Ca’ Foscari e realizzato con la partecipazione di giovani attori e la collaborazione del Teatro a l’Avogaria, sarà rappresentato il 25 e 26 ottobre presso lo stesso Teatro Ca’ Foscari.

Il convegno si aprirà giovedì 25 ottobre alle ore 15.00 con i saluti istituzionali di Maria Ida Biggi, direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma, e di Massimo e Stefano Poli, figli di Giovanni Poli. A seguire ci saranno due interventi: il primo di Vittorio Pajusco e il secondo di Paolo Puppa. Successivamente, donne e uomini di teatro porteranno le proprie testimonianze del lavoro svolto con il regista e drammaturgo; Carmelo Alberti coordinerà gli interventi di Anna Antonelli, Giorgio Bertan, Luciana e Virgilio Boccardi, Sissi Bonacini, Ildo Bonato, Gian Campi, Dorino Cioffi, Maria Pia Colonnello, Giuseppe Cristinelli, Piergiorgio Fasolo, Daniela Foà, Enrico Lepschy, Roberto Milani, Stefano Nicolao, Fabio Sartor, Giovanni Scandella, Maurizio Scaparro, Tommaso Todesca, Alberto Voltolina.

La seconda giornata del convegno si dividerà in due sessioni, nel corso delle quali interverranno Anna Maria Testaverde, Giulia Filacanapa, Anna Scannapieco, Pier Mario Vescovo, Marina Missiato, Bent Holm, Carmelo Alberti, Doretta Davanzo Poli, Carla Picozzi, Marianna Zannoni, Linda Baldassin, Françoise Decroisette, Maria Ida Biggi.

L’acquisizione dell’Archivio Giovanni Poli, avvenuta per volere dei figli e celebrata in occasione della presentazione pubblica che ha avuto luogo il 20 ottobre 2017, rappresenta un arricchimento fondamentale per l’Istituto per il Teatro e il Melodramma e per il lavoro di ricerca che quest’ultimo si propone di portare avanti sul teatro veneziano e nazionale del secondo Novecento.

L’Archivio Mischa Scandella, recentemente acquisito per volontà del figlio Giovanni, è composto da materiali eterogenei, e si presenta come uno strumento fondamentale per lo studio dell’attività artistica dello scenografo e costumista veneziano. All’interno dell’archivio confluiscono disegni originali, schizzi, bozzetti e figurini, nonché vari materiali preparatori alla messa in scena delle differenti produzioni cui Scandella ha collaborato nel corso della sua carriera. A questi materiali documentali si affianca una corposa rassegna stampa e una parziale cronologia degli spettacoli redatta dalla moglie dell’artista.

Per informazioni:
Istituto per il Teatro e il Melodramma
tel.: +39 041 2710236

Riproduzione Riservata.

 

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