Arancia Meccanica a Catania, anziano ucciso a bastonate, moglie legata

ultimo aggiornamento: 28/08/2015 ore 07:36

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Rapine in villa: due anziani coniugi aggrediti, il marito ucciso a bastonate dai ladri per un bottino di 400 euro.
Il delitto l’altra notte in una casa alla periferia di Biancavilla, l’assalto in stile «Arancia meccanica», come viene definito dai media.
Alfio Longo, pensionato di 67 anni, è morto a bastonate sul cranio nella sua camera da letto, sul letto matrimoniale, mentre tentava di ribellarsi, di difendere la moglie Enza.
La villetta a due passi dall’Etna, nella villa di Contrada Crocefisso, assaltata perché isolata e proprio per questo amata dalla coppia, è costata l’assalto alla coppia di anziani: la casa scelta dalla banda come obiettivo.
Enza Ingrassia, la moglie, rimasta per ore legata a una sedia, sentiva urla e rumori ma non aveva la visione di quello che accadeva nella camera da letto. Ha provato a urlare, chiamava il nome del marito, un galantuomo benvoluto da tutti in paese, elettricista in pensione, ma lui non rispondeva.
Alla fine i banditi, armati anche di pistola, dopo avere messo a soqquadro l’abitazione, andavano via con un misero bottino di 400 euro.
Solo quando Enza è riuscita a liberarsi dalle corde, esausta, ha scoperto la scena più devastante della sua vita: l’agghiacciante fotografia di un’esistenza annientata per sempre, in un lago di sangue per 400 euro e due anelli, compresa la fede nuziale strappatale con forza dai tre delinquenti.

Redazione


28/08/2015

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