Approvata la fiducia sulla manovra, salita di 3 miliardi in più. Ancora confusione sulla casa e sulla web tax

ultima modifica: 24/12/2013 ore 07:18

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letta tagli e tasse

Ieri il governo ha incassato la sua terza fiducia, quella sulla manovra economica per il 2014. Il provvedimento, così come cambiato dal Parlamento, vale 14,7 miliardi nel 2014 a fronte degli 11,6 del testo licenziato dal governo.

Sempre ieri la Camera ha votato la fiducia (con 340 sì e 155 no) al decreto «salva Roma». La Camera ha soppresso, come chiesto dal M5S e dal segretario del Pd, Matteo Renzi, la norma che avrebbe ridotto i trasferimenti ai Comuni impegnati nella limitazione delle sale per slot machine.

Ci si rivede dopo Natale, probabilmente con un decreto «milleproroghe» aggiustatutto, per la questione degli «affitti d’oro» dei palazzi della politica che ha causato l’ostruzionismo di Lega e M5S.

La Legge di Stabilità, per certi versi, non appare comunque ancora stabilita nei suoi particolari. Ad esempio non sono definiti i contorni della nuova tassazione sulla casa e il taglio del cuneo fiscale.

La web-tax, la tassa sui profitti in internet in Italia, genera ancora confusione ad oggi. Nata in mezzo alle critiche, poi ridimensionata, adesso oggetto di ripensamenti.
Sulla casa si è passati dalla Trise, prima versione della nuova service-tax contenuta nel testo licenziato del governo, e accolta dalle proteste per la sua complessità, alla Iuc (imposta unica comunale) che in realtà mantiene intatta l’originaria tripartizione tra Imu, che resta sulle seconde case con un’aliquota massima del 10,6 per mille (era 11,6 la vecchia Imu), Tari sulla raccolta dei rifiuti e Tasi sui servizi indivisibili.

Il pasticcio della casa non finisce qui: la Stabilità ha dovuto rinviare dal 16 al 24 gennaio il pagamento di una quota della vecchia Imu sulla prima casa (il 40% della differenza tra la maggiore aliquota imposta dal Comune e quella standard). Si tratta di una coda della seconda rata del 2013, ripristinata con il decreto Imu-Bankitalia.

Non c’è traccia nella Stabilità delle misure per agevolare il rientro dei capitali dall’estero mentre è prevista una sanatoria delle cartelle esattoriali e dei contenziosi sui canoni demaniali marittimi.

Paolo Pradolin

[24/12/2013]

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