Appello alle istituzioni: non lasciate soli i malati, non lasciate soli chi li assiste. Lettere

ultimo aggiornamento: 11/05/2020 ore 06:11

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anziano solo seduto panchina

Purtroppo lo scoppio di questo virus, con crisi sanitaria annessa, ha provocato la blindatura delle Rsa ( strutture di ricovero degli anziani con più o meno problematiche sanitarie) e la chiusura totale dei centri diurni, mettendo migliaia di persone in estrema difficoltà, impediti di conseguenza a recarsi a lavoro e dovendo seguire e curare i propri malati a casa minuto per minuto,stante le patologie invalidanti….

Le notti poi sono la cosa più dura da superare con assistenza, talvolta, anzi spesso attività psicologica ecc.
e se in famiglia non si è in più persone all’altezza di ciò, per i cosidetti caregivers (assistenti alla persona ) , alzarsi di notte ripetutamente poi, rischia di diventare alla lunga invalidante.


Siamo esseri umani e non macchine impostate a determinate ore, che dopo il loro compito, si fermano: le persone poi iniziano esse stesse a “vivere” l’ insonnia e i vari drammi psicofisici provocati dalla situazione.

Maledetto virus!
Certo, ma in tutto ciò non possiamo lasciar perdere l’assoluto silenzio che tutte le autorità hanno compito verso questo dramma che colpisce mezzo milione di famiglie secondo dei recenti dati statistici.

Tutti si riempiono la bocca di roboanti parole, di costituzione che tutela la salute pubblica dei cittadini.


Diritto alla salute? Quale? Quello di darci con decreti a scoppio ritardato 12 giorni di permessi per Legge 104 per due mesi??? Scherzate vero?

I giorni sono 30….anzi 31, e il diritto alla salute vale per tutti, pazienti e pure i “care givers” cioè chi assiste i malati.

Non si capisce poi come per andare a lavorare, con che precauzioni, si possa, mentre se lo si fa in altro ambito, ci trasformiamo tutti in appestati untori della peggior serie.

Quindi, vi invitiamo a riaprire subito i centri diurni delle Rsa, anche parzialmente o a turno, oppure create delle strutture ad hoc temporanee e in sicurezza per i “nostri” malati.

Avete chiuso tutto, non è così che si risolve il problema, lo si scarica semplicemente sulle famiglie, già deboli di per se stesso in questo delicato momento.

Prendetevi tutti delle responsabilità al di la di belle parole, buoni propositi ecc ecc : governo, regione, comuni, tutte le autorità, a prescindere dalle fazioni politiche….
perché noi non dimenticheremo il vostro abbandono,
noi non lo meritiamo!

PESCOPAGANO Sandro
Co.bas Nordest ( difesalavoratorinordest@gmail.com )

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