Scuola, anticipo scrutini in Veneto: Cobas mandano diffida

ultimo aggiornamento: 28/05/2015 ore 09:35

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Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche della Regione Veneto
Al personale Docente e ATA delle Istituzioni Scolastiche della Regione Veneto
Alla Dirigente dell’USR Regione Veneto
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali della Regione Veneto

OGGETTO: comunicazione/diffida sull’illegittimo anticipo delle operazioni di scrutinio finale nelle Istituzioni scolastiche della Regione Veneto

Gentili Dirigenti,
la scrivente Organizzazione Sindacale COBAS – Comitati di Base della Scuola, ha avuto notizia che in diverse Istituzioni Scolastiche della Regione Veneto le attività di valutazione e di SCRUTINIO FINALE sono state convocate nei giorni precedenti il termine delle lezioni, cioè prima del 10 giugno 2015.


Facciamo notare che “la valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni” (art. 2, comma 6, d.P.R. n. 122/2009) e deve basarsi su quegli elementi rilevabili lungo l’intero anno scolastico fino al termine programmato delle lezioni e pertanto gli scrutini finali non possono aver luogo prima della data di chiusura delle lezioni che in Veneto sarà il prossimo 10 giugno 2015.

Si ricorda, per altro, che nella scuola secondaria di primo e secondo grado “per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato” (art. 11, comma 1, d.lgs. n. 59/2004; art. 13, comma 2, d.lgs. n. 226/2005, art. 14, comma 7, d.P.R. n. 122/2009), e questo requisito indispensabile “ai fini della validità dell’anno scolastico e per la valutazione degli alunni” (art. 2, comma 10, d.P.R. n. 122/2009) è verificabile solo dopo il termine delle lezioni.

Si aggiunga che l’art. 2, comma 6, del d.P.R. n. 122/2009 prevede che, per il primo ciclo, solo “in sede di scrutinio conclusivo dell’anno scolastico” possa essere deliberata l’ammissione o non ammissione alla classe successiva.


Infine, anche la valutazione del comportamento, da effettuarsi relativamente a “tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede” (art. 2, comma 1, legge n. 169/2008, come ribadito dall’art. 7, comma 2, del d.P.R. n. 122/2009), esclude che detta valutazione, per tutti gli ordini di scuola, possa effettuarsi prima della fine delle lezioni o addirittura ancor prima del termine di altre attività programmate che dovessero protrarsi oltre il termine delle lezioni e, quindi, non è possibile procedere ad alcuno scrutinio finale prima del termine delle lezioni che in Veneto, come già richiamato, è stato previsto, in data 10 giugno 2015.

La scrivente Organizzazione Sindacale, atteso, quindi, che gli scrutini finali non possono aver luogo prima della data di chiusura delle lezioni proprio al fine di consentire la valutazione complessiva degli alunni solo al termine delle lezioni,
VISTA
l’indizione di due giornate di SCIOPERO in Veneto per i giorni 11 e 12 giugno 2015 che possono ricomprendere anche le attività di scrutinio delle classi non terminali
PRESO ATTO
che ogni anticipazione delle date di scrutinio finale comporterebbe una chiara ATTIVITÀ ANTISINDACALE
DIFFIDA
i Dirigenti Scolastici a non anticipare le date degli scrutini rispetto alla data di termine delle lezioni prevista dal Calendario Scolastico Regionale, e, qualora invece le date fossero già state illegittimamente anticipate
invita gli stessi
a riprogrammare le relative date di inizio degli scrutini, dopo il termine previsto dal calendario scolastico regionale, [ricordando agli stessi Dirigenti Scolastici che l’art. 5 del D.A. n. 39/2014 prevede la possibilità di eventuali e flessibili “ adattamenti del calendario” – previa delibera dei Consigli di Circolo e di Istituto – esclusivamente per “ la data di inizio delle lezioni” e non anche per quella di “termine”, fissata per il prossimo 9 giugno 2015, parte eventualmente da inserire se prevista dalla regione].

Contestualmente si chiede un doveroso intervento della Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Regione Veneto al fine di ricordare ai Dirigenti Scolastici il dovuto rispetto della normativa vigente sulla valutazione.

Si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.

per i COBAS – Comitati di base della Scuola del Veneto
Maurizio Peggion

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