Anomalisa, quando i burattini esprimono più degli attori in carne e ossa

ultimo aggiornamento: 09/09/2015 ore 06:54

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anomalisia buratti esprimono più degli attori

La scena più hot della 72esima Mostra del Cinema di Venezia, e a rendersi protagonisti sono due grandi attori di… plastilina.
Anomalisa, lungometraggio in stop-motion di Charlie Kaufman (già autore di “Essere John Malkovich” e “Se mi lasci ti cancello”), è un film realizzato grazie alla campagna Kickstarter: oltre 406.000 dollari raccolti in crowfunding che hanno consentito agli autori di realizzare un film in totale autonomia, senza le pressioni e interferenze di un produttore.

Cosa è però Anomalisa? Nonostante si tratti di un cartoon con lo stile a “passo uno” (alla Nightmare before Christmas per intenderci), il realismo nelle fattezze dei personaggi ed una trama più che verosimile, lo fanno rientrare di diritto nella categoria dei veri e propri film. Oltre quindi la semplice categoria dell’animazione.


Michael venditore di “motivazioni” per gli addetti alle vendite, non è più in grado di provare emozioni. Una moglie e un figlio per cui non nutre interesse che lo attendono a casa, perché Michael è in viaggio di lavoro.
Una notte in un lussuoso hotel di Cincinnati dove la mattina successiva deve tenere una conferenza, si trasforma da notte solitaria ad evento che gli cambierà la vita… O quasi.

L’incontro con la voce prima e il corpo di Lisa poi, ragazza di un call-center fan del lavoro di Michael, gli faranno capire che provare sentimenti ed affezionarsi alle persone è ancora possibile.
Una voce che nel silenzio dell’albergo gli risuona nella testa e lo costringe alla ricerca della fonte della stessa. Ritrovata in una stanza a pochi metri da lui.

Lisa, ragazza timida e impacciata si considera bruttina e “sfigata”, tutto l’opposto della sua amica che l’ha accompagnata. Eppure è proprio lei che attira l’attenzione del protagonista, fino ad una appassionata notte d’amore.
Forse Michael ha finalmente incontrato la donna della sua vita o forse no ma quello che è certo è che Lisa lo ha fatto nuovamente vivere.


Un grande, piccolo film che nella tecnica dello stop-motion trova la sua forza enorme, come anche nella sceneggiatura del geniale Kaufman.
Il realismo, la naturalezza e delicatezza delle azioni dei personaggi, fanno dimenticare che non si tratti di attori in carne ed ossa.

In novanta minuti ci si affeziona a loro, agli aspetti positivi e negativi della personalità di Michael e Lisa. E nonostante il realismo della vicenda, gli elementi onirici e surreali della poetica di Kaufman non mancano.
Sogni, incubi e situazioni al limite del visionario non mancano e si legano perfettamente, a quella che potrebbe essere una vicenda accaduta a molti viaggiatori.

Insomma, un cartone animato per adulti che fa riflettere e pensare, eche lascia domande alla fine della sua visione che poi sono le stesse di tutti noi.

Mattia Cagalli

08/09/2015

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