Anarchici a Venezia, obiettivi erano Carcere, Cittadella e Questura

ultimo aggiornamento: 07/12/2015 ore 19:49

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Anarchici a Venezia, obiettivi erano Carcere, Cittadella e Questura

Venezia sconvolta da un raid di anarchici e, a quanto pare, la città si deve anche ritenere fortunata perchè i danni potevano essere peggiori.
Il blitz si è concluso con un bilancio di negozi e palazzi imbrattati di vernice.
Responsabili circa 150 anarco-insurrezionalisti, alcune decine dei quali provenienti da tutta Europa (soprattutto Francia e Germania), che si sono mossi con la tecnica dei black bloc.

E’ quanto trapelato da fonti investigative che hanno voluto chiarire le modalità di intervento compiuto dalle forze dell’ordine, preoccupate soprattutto della possibilità di scontri tra la gente – turisti ma anche residenti – che affollava le strette calli, come accade normalmente di sabato pomeriggio.


L’obiettivo dei manifestanti non autorizzati (una decina dei quali già raggiunti nelle scorse settimane da provvedimenti di polizia decisi dal questore) era quello di arrivare al carcere, al Palazzo di giustizia e davanti alla questura. Tutti siti vicini a Piazzale Roma. Per questa ragione era stata valutata dalla polizia municipale anche la possibilità di interrompere i collegamenti di bus e tram con la terraferma, proprio al fine di isolare i manifestanti.

Fronteggiati e contenuti dalle forze dell’ordine, gli anarchici, in gran parte con il volto coperto da passamontagna, da Campo Santa Margherita hanno cercato di raggiungere Rialto, ma qui sono stati bloccati e fatti defluire in un’area alle spalle del ponte per ritornare verso Campo San Giacomo dell’Orio.
Lungo il percorso hanno imbrattato negozi, senza rompere vetrine, e le facciate marmoree di alcuni palazzi.

Redazione
06/12/2015


(Foto: Francesco Turchetto, tutti i diritti riservati)

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